Non bastava la situazione sempre critica nel 'biscione' di via Unione Sovietica dove anche di recente poliziotti e carabinieri hanno condotto un vero e proprio blitz mattutino con largo spiegamento di forze, il florido spaccio di sostanze stupefacenti che esiste in città anche davanti le scuole, la protesta dei genitori, degli studenti, degli stessi autisti dei bus di Seta per la divisione in due per ogni senso di marcia di via Peruzzi che non consente più alle auto di arrestarsi per fare scendere o salire gli studenti (ancora minorenni) dei tanti istituti scolastici, specie nelle giornate di pioggia.
Oppure l'altra protesta dei residenti per il taglio di alberi ad alto fusto nella zona di Quartirolo a vantaggio di un nuovo supermercato che il Comune ha autorizzato nella ex sede del maglificio Molly, lo sconcerto per il trasferimento alla chetichella a Modena di Moda Makers, l'unica rassegna fieristica del settore abbigliamento esistente a Carpi, per cui non ci sarà più l'annuale appuntamento tra imprenditori, rappresentanti e compratori. Oppure le lamentele dei residenti nella zona di Fossoli per i ritardi del Comune nell'opera di bonifica dei terreni agricoli contaminati dall'amianto caduto in abbondanza dai tetti dei capannoni dell'aeroporto a seguito del recente tornado, il ritorno alle incredibili e assurde soppressione di treni sulla linea ferroviaria Carpi-Modena a tutto danno di studenti e lavoratori pendolari del mattino diretti a Modena, triste fenomeno ripetuto per anni e che Comune e Ferrovie Regionali avevano solennemente assicurato che non sarebbe più avvenuto dopo l'introduzione dei nuovi locomotori e questo dopo che Carpi aveva anche perso nel tempo le fermate di importanti convogli diretti a Roma e Milano.
Non è bastato insomma tutto questo susseguirsi di fatti e situazioni spiacevoli, che ripropone in tutta evidenza l'immagine di un territorio in cui manca la sicurezza personale del cittadino (vittima di una crescente criminalità) ed è in regressione economica e sociale perchè continua a perdere colpi, occasioni e opportunità imprenditoriali in ragione anche del poco 'ascolto' e della scarsa influenza che il Comune sembra avere nelle stanze del potere politico in Provincia e in Regione.
Al riguardo i giornali hanno parlato di un pronto soccorso 'dove si naviga a vista' e nel quale mancano medici e infermieri con una ricaduta negativa sulla cittadinanza. Aggiungendo che, anzichè parlare di nuovo ospedale (che peraltro sarà funzionante non prima di otto anni) meglio sarebbe tenere funzionante il Ramazzini attuale a vantaggio dei malati e dei ricoverati che necessitano di cure immediate. E questa precaria situazione sinora taciuta o sottovalutata dall'Ausl, ha smosso anche il Pd che ha nominato 'suoi' uomini nei posti chiave di comando, a tal punto che l'ex assessore comunale Daniela De Pietri
Cesare Pradella


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