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'Caso Cucchi, dal film carabinieri colpevoli anche se assolti'

'Caso Cucchi, dal film carabinieri colpevoli anche se assolti'

Giovanardi: 'Ignobile che Servitori dello Stato e i loro famigliari, che hanno subito innocenti anni di calvario giudiziario, si ritrovino ancora vittime'


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'Dall' apertura del Festival del Cinema di Venezia, tramite un film finanziato con 600mila euro dallo Stato, parte questo messaggio: carabinieri ed agenti di polizia quando vengono condannati sono colpevoli, quando vengono assolti sono colpevoli lo stesso'. A parlare è Carlo Giovanardi di Idea.
'Lo ha affermato chiaramente in una intervista l'attore protagonista del film Alessandro Borghi, dichiarando che Lo Stato diventa complice di un delitto  nel momento in cui smette di cercare la verità. Vale per Cucchi, Aldrovandi, Uva ma anche per Giulio Regeni. Borghi dovrebbe sapere che i poliziotti e i carabinieri  del caso Uva sono stati assolti in primo grado ed in appello dalle false accuse avanzate nei loro confronti e nel caso Cucchi gli agenti di polizia penitenziaria, contro i quali la famiglia Cucchi si era costituita parte civile sino in Cassazione sostenendone la colpevolezza , sono stati assolti in via definitiva, mentre per i carabinieri siamo all'inizio del processo di primo grado - afferma Giovanardi -. Ribadisco ancora una volta che i processi si devono fare nelle Aule di Giustizia e le sentenze si rispettano, mentre è ignobile che Servitori dello Stato e i loro famigliari, che hanno subito innocenti anni ed anni di calvario giudiziario, si ritrovino ancora vittime di  campagne di odio nei loro confronti'.

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