Dopo alti e bassi abbiamo trovato una soluzione. Dalla chiusura del quotidiano “Prima Pagina”, ciò che normalmente scrivo, sarà anche su “La Pressa”: il solo quotidiano modenese che entra nel merito delle questioni politiche e amministrative senza porsi al servizio della maggioranza; uno strumento utile alla formazione culturale e politica del cittadino senza gravare di un euro sulle casse pubbliche. Ne riflettano le minoranze.
“Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.
Non sa l’imbecille che dalla sua
ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato,
l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico imbroglione,
il mafioso corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali”.
Bertolt Brecht
Per molti impedimenti, non sono riuscito a trovare il tempo di scrivere dei diversi temi accantonati. M’ha distratto l’accusa d’esser “animo infelice” e preda di “frustrazione” aggravata dalla tarda età. Questioni, queste, che dovrebbero riguardare la sola mia persona, a prescindere dal merito dei temi amministrativi e politici di cui normalmente scrivo. Ma tant’è. Faccio omaggio agli incauti che entrano nel personale, d’una introspettiva analisi di Giovanni Papini.
Non v'è al mondo razza più necessaria e prolifica degli imbecilli. Se non fossero esistiti uomini di genio saremmo ancor barbari ma senza gli sciocchi il genere umano sarebbe finito da un pezzo. Ed è un grande argomento in favore della Provvidenza che in ogni tempo sian proprio loro i più numerosi e i più potenti. A volte è trascorso mezzo secolo senza che sia apparso un ingegno sovrano e fuor dall'ordinario, ma ogni giorno che spunta vede crescere e fiorire l'infinita schiera degli sciocchi. Li ritroviamo dappertutto, anche dove non ci si aspetterebbe, e non soltanto in umili posti, subalterni e oscuri, ma nei primi e più alti. Gli imbecilli, si può dire, formano il massimo corpo dell'umanità sì che studiar l'uomo è lo stesso che definire la natura dei mediocri e degli idioti. 'Sono sciocchi' diceva l'argutissimo Baltasar Gracian 'tutti coloro che paion tali e la metà di coloro che non lo paiono'. E siccome i più son riconoscibili a prima vista come imbecilli anche dagli intelligenti più distratti, è facile fare il conto e arrivare a una somma non troppo distante dal totale degli ospiti del pianeta.
Giovanni Papini - da: Gli imbecilli, Ed.
Adriano Primo Baldi
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