L’altro, arrivato in Italia nel 2017, s’è visto rifiutare la domanda di protezione due volte in assenza dei requisiti. Ma ha fatto ricorso al tribunale – assistito da chi? E il giudice il 13 luglio scorso “ritenendo non sussistenti i presupposti per la protezione internazionale” gli ha concesso la protezione speciale, in base al decreto Lamorgese del 2020: la legge che ha abrogato il decreto Salvini e allargato le maglie dell’immigrazione clandestina regolarizzabile.
“A Modena il nostro sistema aveva visto accogliere centinaia di persone senza che la città avesse avuto impatti negativi” hanno scritto a riguardo gli esponenti locali del PD. Chiedendo che il Governo “a fronte di questa tragedia e dei continui arrivi di migranti in città” passi dalle promesse di sicurezza ai fatti. Cercando di dare l’idea che il problema sia nato quest’anno, sia collegabile all’aumento degli sbarchi e a una “maliziosa” forma di redistribuzione sul territorio volta a penalizzare i comuni del PD. Dalle percezioni ai complotti è un attimo.
Ma qual è il giusto futuro di questo tipo di immigrazione? È davvero opportuno che “Governo metta a disposizione le risorse umane, economiche e logistiche” per “una rete d'accoglienza efficiente che permetta ai migranti di lavorare, studiare la lingua italiana e la Costituzione” come chiede il PD? O il Governo dovrebbe fare proprie le misure del premier inglese Rishi Sunak - che i richiedenti asilo li rinchiude in una chiatta galleggiante che neanche il generale Vannacci avrebbe mai immaginato così lugubre e che gli irregolari li deporta in Rwanda? Sicuramente la gente chiede maggior rigore: e se oggi la priorità è la manovra finanziaria, il passo successivo dovranno essere la sicurezza e l'immigrazione.
Magath
(1).jpg)

