Dopo la fuga dei due “fenomeni” (Bruninho e Ngapeth), l’ignominiosa sceneggiata televisiva della squadra a Barba e Capelli e il licenziamento in tronco (per giusta causa?) dell’allenatore Stoytchev, una nuova puntata arricchisce la telenovela della società Modena Volley: la vice presidente e socia Giulia Gabana se ne va sbattendo la porta! Giusto o sbagliato? Chi ha ragione e chi torto? Di chi la colpa? Perché? Poco importa la soluzione di questi quesiti, peraltro impossibile senza conoscerne dettagli e retroscena, quello che conta è che la società più medagliata in Italia (12 scudetti, 12 coppe Italia e 3 supercoppe), definita la città “Capitale della pallavolo” per i suoi 23 scudetti con quattro diverse società, è diventata il bersaglio, non a torto, della critica rasentando il ridicolo a causa di quanto avvenuto. E’ di tutta evidenza che qualcosa è andato storto, e non solo qualcosa, ma anche qualcuno che ha “toppato” alla grande. Ma poiché solo chi non fa non falla, è ora di buttare il passato alle nostre spalle, sperando che il futuro non ci riservi altre sgradite sorprese: gli “ammutinati” sono stati rimpiazzati, l’allenatore pure (e nel cambio non mi sembra che ci abbiamo rimesso, tutt’altro), come si suole dire “morto un papa se ne fa un altro” e l’avventura continua. Mi auguro solo che la Presidente Pedrini in futuro tenga saldamente il timone del comando (o quantomeno più saldamente di come ha fatto), mostri una maggiore fermezza nel gestire la società, nel non lasciare incancrenire i contrasti tipici da spogliatoio, e anche nel non cedere alla pressione della tifoseria che, animata da un grande cuore, cede facilmente ai sentimentalismi a scapito di scelte più equilibrate (mi riferisco nella fattispecie al desiderio di far rientrare in futuro i due “mercenari”). Ora che le scorie degli eventi negativi dell’ultimo campionato sono state spazzate via, e che nella squadra si respira aria nuova, non contaminiamola con le minestre riscaldate, non abbiamo bisogno solo di bravi giocatori, ma di professionisti che siano soprattutto anche uomini seri, e di esempio per chi giocherà nel Modena Volley, tipo persone come è stato, un nome per tutti, Luca “Bazooka” Cantagalli, che ora ricoprirà il ruolo di 2° allenatore a fianco di Velasco: bentornato a casa Luca, e buon lavoro! Luciano Benedetti
Modena volley, piove sul bagnato
La vice presidente e socia Giulia Gabana se ne va sbattendo la porta: è evidente che qualcosa è andato storto. Ora bisogna ripartire
Dopo la fuga dei due “fenomeni” (Bruninho e Ngapeth), l’ignominiosa sceneggiata televisiva della squadra a Barba e Capelli e il licenziamento in tronco (per giusta causa?) dell’allenatore Stoytchev, una nuova puntata arricchisce la telenovela della società Modena Volley: la vice presidente e socia Giulia Gabana se ne va sbattendo la porta! Giusto o sbagliato? Chi ha ragione e chi torto? Di chi la colpa? Perché? Poco importa la soluzione di questi quesiti, peraltro impossibile senza conoscerne dettagli e retroscena, quello che conta è che la società più medagliata in Italia (12 scudetti, 12 coppe Italia e 3 supercoppe), definita la città “Capitale della pallavolo” per i suoi 23 scudetti con quattro diverse società, è diventata il bersaglio, non a torto, della critica rasentando il ridicolo a causa di quanto avvenuto. E’ di tutta evidenza che qualcosa è andato storto, e non solo qualcosa, ma anche qualcuno che ha “toppato” alla grande. Ma poiché solo chi non fa non falla, è ora di buttare il passato alle nostre spalle, sperando che il futuro non ci riservi altre sgradite sorprese: gli “ammutinati” sono stati rimpiazzati, l’allenatore pure (e nel cambio non mi sembra che ci abbiamo rimesso, tutt’altro), come si suole dire “morto un papa se ne fa un altro” e l’avventura continua. Mi auguro solo che la Presidente Pedrini in futuro tenga saldamente il timone del comando (o quantomeno più saldamente di come ha fatto), mostri una maggiore fermezza nel gestire la società, nel non lasciare incancrenire i contrasti tipici da spogliatoio, e anche nel non cedere alla pressione della tifoseria che, animata da un grande cuore, cede facilmente ai sentimentalismi a scapito di scelte più equilibrate (mi riferisco nella fattispecie al desiderio di far rientrare in futuro i due “mercenari”). Ora che le scorie degli eventi negativi dell’ultimo campionato sono state spazzate via, e che nella squadra si respira aria nuova, non contaminiamola con le minestre riscaldate, non abbiamo bisogno solo di bravi giocatori, ma di professionisti che siano soprattutto anche uomini seri, e di esempio per chi giocherà nel Modena Volley, tipo persone come è stato, un nome per tutti, Luca “Bazooka” Cantagalli, che ora ricoprirà il ruolo di 2° allenatore a fianco di Velasco: bentornato a casa Luca, e buon lavoro! Luciano Benedetti
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