Ma andiamo con ordine: esattamente 10 anni fa, la giunta Pighi rompeva la stagione delle intenzioni, perdurata per i 10 anni precedenti, e con propria Delibera n° 67 del 31.10.2013 ufficializzava l’avvio dell’iter dei lavori di riqualificazione dell’area ex AMCM, area pubblica a vocazione industriale dismessa da decenni ed adibita prevalentemente ad ampio parcheggio pubblico appannaggio dei pendolari diretti nel quartiere Centro Storico e dei residenti delle zone circostanti. Già allora, grazie alla relazione illustrativa del dirigente Stancari, le criticità e le buone intenzioni, elevate a rango di future azioni dalla dalla poc’anzi menzionata delibera comunale, erano ben state chiarite dai piani alti di Piazza Grande: “Già dal PRG approvato nel 1991 […] non meno di 15.000 mq dovevano essere riservati a verde e parcheggi pubblici con una previsione di posti auto, a raso o in struttura tale da concorrere al soddisfacimento del fabbisogno della zona circostante”; “La redazione di un nuovo Piano Particolareggiato (anno 2009, ndr) […] ha confermato gli indirizzi generali dello strumento urbanistico precedente oltre a recepire i più recenti indirizzi riguardanti […] l’aumento della previsione di parcheggi in interrato con possibilità di escavazione fino a tre livelli sotto terra.”; “Nell’area a confine con via Peretti e d’obbligo il richiamo al sistema di verde esistente sul parco Peretti e la relativa ciclabile. Il parco Peretti […] assume forte valenza urbanistica […] per la presenza al suo interno di un’importante ciclabile di collegamento della zona Amendola/F.lli Rosselli con il Centro Storico. L’area a verde che nel Piano è a confine con via Peretti deve essere disegnata e strutturata in modo tale da accompagnare, sottolineare, la ciclabile che proviene dal parco Peretti al suo nuovo tracciato che devia diagonalmente nell’area verde, si immette sotto al porticato dell’edifico a residenza, e da qui attraversa tutta la piazza e punta diritto su via Cavedoni”.
Passano gli anni e con l’approvazione della delibera n. 42 del 04.04.2019, il “via ai lavori” è cosa fatta. Si rivelano nuovi dettagli, si scoprono varianti: l’area verde adiacente a Via Peretti è stata sostituita dal coperchio sopraelevato del parcheggio semi-interrato ad un solo livello sottostrada, riciclato come moderno agorà; la ciclabile che proviene dal parco Peretti non sarà più accompagnata al suo nuovo tracciato che devia diagonalmente nell’area verde bensì sarà
Niente più verde pubblico, capacità ricettiva in termini di parcheggi pubblici ridotta da 1000 (sommariamente stimati) a 350 (espressamente dichiarati), e siamo di gran carriera arrivati ai giorni nostri.
Forse Anna Maria Vandelli – essessore all’Urbanistica già anche ai tempi dell’ultima delibera 42/2019 – potrebbe, in qualche modo, agire in funzione anche della propria delega alle Politiche Abitative, e perorare una risoluzione che almeno includa quanto sopra proposto: se non si spenderanno correttivi immediati tutto il comparto residenziale circostante il Parco della Creatività sarà sotto pressione ed a pagare dazio maggiore saranno le classi meno abbienti che popolano i condomini adiacenti, le quali non potranno permettersi anche una gabella addizionale per depositare la propria autovettura nottetempo. Ed il malcontento s’impenna.
Insomma: è dovere civico del cittadino proporre con toni urbani, è obbligo istituzionale dell’Amministratore ascoltare e produrre soluzioni adeguate. Poi, ormai, si sa: per una soluzione semplice che se ne va, c'è sempre un assessore Filippi che arriva.
Acardo Lugli
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