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Taglio Parlamentari, Berlusconi ci era riuscito già nel 2006

Taglio Parlamentari, Berlusconi ci era riuscito già nel 2006

Purtroppo la riforma (vera) venne bocciata nel referendum confermativo, come ha ricordato il pentastellato Danilo Toninelli


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Caro direttore, la maggioranza giallo verde ha annunciato con grande enfasi la presentazione di un disegno di legge costituzionale per tagliare il numero di parlamentari, 230 in meno alla Camera e 115 al Senato, vantando un risparmio futuro di 100 milioni di euro all'anno. Mi sembra doveroso ricordare che la riforma costituzionale del 2006 (che ho seguito come Ministro per i rapporti con il Parlamento), pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 18 novembre 2005, dopo i previsti 4 passaggi tra Camera e Senato, prevedeva il taglio di 112 deputati (da 630 a 518) e di 63 senatori (da 315 a 252), in tutto 175 parlamentari in  meno.
Purtroppo la riforma (vera) venne bocciata nel referendum confermativo, come ha ricordato il pentastellato Danilo Toninelli in un blog pubblicato lo scorso anno, in cui plaudiva alla bocciatura referendaria da parte del popolo italiano della riforma Berlusconi (2006) e di quella Renzi (2016).
Al Ministro Toninelli e ai tanto smemorati che ci sono in giro, forse sfugge che se la riforma Berlusconi fosse passatata ci sarebbe già  stato un  risparmio reale dal 2006 al 2018 di circa 600 milioni di euro mentre i 100 milioni promessi da questa maggioranza sono soltanto nella fase delle chiacchiere.

Carlo Giovanardi - Idea

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