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Dossier inceneritore: i casi di tumore e il rapporto col maxi camino

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Dopo la ricerca prescritta dalla VIA e il parere dell'Ordine dei Medici oggi pubblchiamo una analisi sui dati del Registro Tumori


Dossier inceneritore: i casi di tumore e il rapporto col maxi camino

Il Comitato Modena Salute e Ambiente, uno dei protagonisti della opposizione al raddoppio dell’inceneritore, ha realizzato per la Pressa un dossier dettagliato che fotografa attraverso le cifre diffuse dal gestore stesso (Hera) la situazione dell’impianto modenese che brucia ogni anno oltre 200mila tonnellate di rifiuti. Un quadro che contribuisce al dibattito sul tema-rifiuti, sulle sue ricadute ambientali ed economiche, e che racconta di come Modena sia diventata negli anni uno dei poli dell’incenerimento in Italia.

Pubblicheremo il dossier in più puntate, il mercoledì e il venerdì. Siamo giunti oggi alla quattordicesima puntata.

Si tratta, come già detto, un resoconto effettuato da una delle parti in causa (anche se i dati sono diffusi direttamente da Hera e quindi non smentibili), ovviamente qualora Hera o altri soggetti interessati volessero replicare, La Pressa ospiterà ogni intervento. 

PER ORA HERA NON HA VOLUTO COMMENTARE

Dopo la ricerca prescritta dalla VIA e il parere dell'Ordine dei Medici oggi pubblchiamo una analisi sui dati del Registro Tumori.

Nota ricorrente  per chi ha avuto al pazienza di leggerci finora e speriamo anche in seguito. All’ inizio della procedura di raddoppio l’impianto era  di proprietà di Modena al servizio di Modena nato per smaltire i rifiuti di Modena. Enti proponenti, autorizzanti, proprietari, controllati, controllori, progettazione ecc. tutti di Modena. Non c’è la “multinazionale cattiva” che inquina e nemmeno la tristissima alternativa occupazione o inquinamento.

Tutto in casa insomma in totale autonomia. Quanto avete letto e leggerete è frutto di una libera scelta  fatta a Modena. Nessuna influenza esterna. Nel bene e nel male.

La ricerca del Registro Tumori di Modena

Questa indagine non fa parte del processo autorizzativo. 

Come già visto il tema “tumori” non viene preso in considerazione nelle indagini su inceneritori e salute previste dalla VIA nonostante l’esistenza a Modena del Registro Tumori della Provincia di Modena, dal 1989 e con dati dal 1988. Il motivo sono i troppi anni di latenza, 20-30, tra la esposizione  e la manifestazione clinica.  

2006 29 Settembre Il Registro Tumori di Modena (RTM) presenta al workshop “Osserviamo in Termovalorizzatore” tenuto a Modena una ricerca specifica dedicata all’inceneritore di Modena, prodotta in proprio, come contributo al dibattito in essere in quel periodo.  

2007-28 marzo In questa data la presenta in Consiglio Comunale, se ricordiamo bene. Qui sopra il frontespizio. 

2008 31-marzo Dopo un anno esce una versione aggiornata e ampliata della ricerca di RTM, esposta in una assemblea pubblica a Nonantola, (quella sera ci furono anche presentazioni di Arpa e Ausl). Da quella attingeremo la maggior parte delle diapositive, con qualche prelievo dal 2007. Tutta la presentazione sono 29 diapositive, faremo una sintesi. Versioni integrali disponibili.  Qui sotto il frontespizio 31-03-2008.

L’ inquinamento è un fattore di rischio “modificabile”. (I tratti gialli sono nostri, anche in seguito)

Studiando precedenti altrui ricerche il Relatore ricava, tra le altre, questo tipo di associazioni inceneritori-salute:

Queste sono le patologie indagate e gli “Inquinanti più largamente conosciuti emessi da Inceneritori…”. (dalla 2007)

Notare, tra gli altri, la citazione del Linfoma non Hodgkin, già accennato nel SIA e da ODM Ravenna tra le possibili associazioni tra inceneritore e tumori. Questo a seguire è il tema della ricerca RTM.

Una considerazione sui tempi di ricerca e la latenza: la ricerca include 14 anni , dal 1991 al 2004. L’inceneritore di Modena è stato avviato nel 1975. Qui il Ricercatore indica un minimo di latenza di 10 anni, a differenza di quanto indica il SIA in 20-30 anni.  Con 10 anni,  in tutti gli anni  analizzati è presente l’effetto dell’inceneritore (1975+10=1985 fine latenza minima).  Adottando invece le tempistiche SIA si avrebbe una inclusione parziale con 20 anni di latenza (effetti dal 1995 in poi) e una esclusione totale con 30 anni di latenza (effetti dal 2005 in poi).

Dove indagare? : RTM divide il territorio del Comune di Modena seguendo lo schema delle sezioni elettorali:    

Nota bene:  verrà mappato dal punto di vista oncologico tutto il Comune di Modena in ognuna delle 180 sezioni.  Solo le  8 sezioni indicate dai numeri  sotto saranno considerate limitrofe all’impianto e incluse nelle valutazioni del Ricercatore.  Dalla versione 2007 recuperiamo la rappresentazione grafica delle zone considerate “impattate” in questa ricerca. 

Con nostra grande sorpresa l’area di indagine è ancora diversa dalle precedenti.  Sicuramente l’area scelta segue ragionate  motivazioni del Ricercatore. In pratica però ogni ricerca ha una propria area di indagine, riassumiamo le principali:

  • Per RTM (2006-8) troviamo una sorta di “I”  Sud-Nord per circa 3km totali
  • Nella ricerca prescritta nella VIA ( dal 2006 in poi) troviamo una specie di 8 sdraiato Est-Ovest. 
  • Per Moniter (2007) verrà usato un cerchio di 4 km di raggio, indicato anche dal SIA (2003). Viene però spontaneo considerare che se la ricaduta delle emissioni dipende dalla direzione del vento, l’area impattata dovrebbe essere simile,  per  tutte le ricerche fatte a Modena. Perché si tratta dello stesso inceneritore, ovviamente ben fissato al suolo e indagato negli stessi anni.   Ogni Ricercatore ha senz’altro  operato in perfetta “scienza e coscienza”.  Non sappiamo se e chi ha ragione, siamo equidistati da tutti, ma, ammettiamolo, un certo disorientamento ci sovviene.

Abbiamo sempre ben presente che dietro ogni numero c’è una persona e la sua famiglia con  tutto  il carico di problemi che arrivano in questi casi.   

E’ evidente che con cifre di questi ordini di grandezza, per giunta in aumento da un periodo all’altro, una riduzione anche  percentualmente minima sulle cause di tumori, ipotizziamo 1%, può significare decine e decine di persone non coinvolte.  Pertanto pensiamo che eliminare o ridurre ogni fonte, anche ipotetica, di tali cause significa andare nella giusta direzione di prevenzione di tali patologie. Come dichiarato anche del documento PPS (Piano per la Salute) Prevenzione Patologie permanenti del Comune di Modena  citato in precedenza.   

Questo indirizzo alla riduzione delle emissioni inquinanti dell’inceneritore di Modena spetta ai Decisori Politici.  Per iniziare, potrebbe consistere nel non consentire l’importazione di rifiuti urbani da fuori provincia e limitando così le quantità bruciate… Non abbiamo notato segnali in tal senso.         

Questa è la distribuzione grafica nel territorio della tabella precedente, ripartita nelle sezioni elettorali.   Casi generali :

Grafici  per alcune  delle patologie indagate:

Queste sono le conclusioni di RTM .

Queste conclusioni sembrano dare  una risposta assolutoria all’ impianto. Le rispettiamo ma ci permettiamo di non condividerle. Ad esempio non abbiamo notizie se la ricerca sia proseguita negli anni successivi aggiornando gli anni indagati, analogamente a quanto fatto per la ricerca UNIMORE-VIA sui malformati.

Considerando che fino al 1994 compreso l’inceneritore era da 60.000 t/a, quindi con i 10 anni di latenza l’indagine fino al 2004 copre appunto la portata 60.000, dal 1995 in poi diventeranno 120.000. Poi l’area di indagine. Ecc. .

Ci fermiamo qui nell’elenco delle considerazioni, sono argomenti tristi, e non è obiettivo del testo riaprire quel dibattito.  Ricordiamo che ne abbiamo parlato in varie occasioni sia direttamente con i Ricercatori stessi di RTM, sempre cortesi e disponibili, che con interventi nei media locali dell’epoca. 

Quindi tutto bene sul rapporto tumori-inceneritori a Modena?  Non precisamente:  da Moniter arriveranno segnali opposti.

2011 2 dicembre : Moniter nel comunicato finale  arriverà queste conclusioni: …”coorte di Modena: linfomi non Hodgkin: …aumento dell’incidenza all’aumentare del livello di esposizione nei due sessi considerati congiuntamente…” (relazione finale 2-12-2011 Bologna Dott.ssa Silvia Candela).

2008- 15 Luglio. L’Osservatorio del Termovalorizzatore ascolta una relazione di Ausl e RTM su questi argomenti.

Nel sito del Comune di Modena, a questo indirizzo, dedicato al già citato Osservatorio del Termovalorizzatore, esiste l’intera relazione in formato pdf, liberamente scaricabile. Pur non contenendo i dati di Modena offre una esauriente panoramica della situazione italiana del tempo e una interessante serie di commenti sulle metodologie di ricerca epidemiologica sul tema specifico.  Ne consigliamo vivamente la lettura.  Per chi volesse consigliamo di leggere tutta la documentazione dell’attività dell’ Osservatorio.

Vista la notevolissima pesantezza degli argomenti trattati e le potenziali implicazioni sulla salute riproponiamo rafforzate  le considerazioni ai Decisori Politici, già fatte in precedenza,  sul “ quantitativo” che al minimo sospetto di impatto superiore a zero deve diventare “qualitativo” e sospendere tutto. 

Comitato Modena Salute Ambiente

 



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