GIFFI NOLEGGI
Ozonoterapia 1
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
Negrini
articoliPolitica

'Immigrati, ecco come i sindaci possono aggirare il Decreto sicurezza'

La Pressa
Logo LaPressa.it

Democrazia costituzionale di Modena, insieme ad Arci, Anpi, Cgil, indicano ai sindaci modenesi il modo per iscrivere ugualmente gli immigrati all'anagrafe


Guarda i nostri video in anteprima, Iscriviti al nostro canale YouTube !
Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.





Iscrivere all'anagrafe i richiedenti asilo senza violare il decreto Sicurezza non è impossibile. Parola del coordinamento per la Democrazia costituzionale di Modena che, insieme ad Arci, Anpi, Cgil e l'associazione 'Tam tam di pace', ha trovato in punta di diritto una strada, invitando i 47 sindaci del territorio a percorrerla. Il messaggio, in attesa che a pronunciarsi sui ricorsi di legittimità mossi alla nuova legge sia la Corte costituzionale, è diretto in primis a quello del capoluogo, Giancarlo Muzzarelli, che ha escluso forme di disobbedienza, rimandando ogni decisione al parere degli 'ermellini'.
Nel merito, la legge 132 del 2018 stabilisce come noto che il permesso di soggiorno rilasciato agli stranieri che chiedono asilo in Italia non è più un titolo valido per essere iscritti all'anagrafe.

Si tratta, spiega però l'avvocato Mauro Sentimenti, di una legge 'speciale', che regolamenta cioè una specifica questione, e come tale non in grado di abrogare (se non su singoli punti) le cosiddette leggi di carattere 'generale'. In questo caso il cosiddetto 'testo unico sull'immigrazione', che all'articolo 6 del comma 7 sancisce che 'le iscrizioni e le variazioni anagrafiche dello straniero regolarmente soggiornante sono effettuate alle medesime condizioni dei cittadini italiani'. Secondo questo corpus di norme, dunque, i requisiti validi per tutti (italiani e non) sono 'la dimostrazione della regolare presenza dello straniero sul territorio dello Stato' e l'indicazione di un luogo di domicilio. Elementi per cui fanno fede due 'atti ufficiali rilasciati davanti a personale dello Stato': o il modello 'C3' con cui i migranti chiedono la protezione all'arrivo in Italia o la documentazione della Questura quando presentano la domanda di asilo. 



Ecco quindi, che anche se il permesso di soggiorno non è più un titolo valido, i richiedenti asilo possono iscriversi all'anagrafe e beneficiare dei relativi diritti sociali, economici e sanitari. 'Per noi- chiosa Sentimenti- non fa una piega: indichiamo ai sindaci una soluzione possibile, anche applicando la legge 132, che non espone a nessun rischio di condanna per abuso di potere o per violazione della legge. Li invitiamo a verificarlo con i loro uffici legali'. E' chiaro, 'che chiediamo anche un'assunzione di responsabilità anche politica perchè non parliamo più del semplice amministrare, ma di dare una risposta positiva ai diritti delle persone'. Un punto rimarcato da Manuela Gozzi, segretaria provinciale della Cgil modenese: 'Senza una carta di identita'- rilasciata all'anagrafe- avremo persone che non potranno accedere ai servizi sociali, o sanitari o che ben difficilmente troveranno un lavoro regolare.
Degli 'invisibili' che per forza saranno spinti verso il lavoro nero e il caporalato', come dimostrato dalla recente inchiesta della Procura di Reggio Emilia nei grandi eventi. 'Chi non sceglie questa strada- aggiunge Sementi- crea anche insicurezza per tutti i cittadini, perche' impedisce ai sindaci di sapere quali persone sono presenti nella comunita''.
Anna Lisa Lamazzi, presidente dell'Arci modenese, sottolinea: 'Abbiamo aderito fortemente a questa iniziativa per esercitare tutti gli strumenti possibili e legali contro una politica sbagliata e contraria a quella dell'inclusione praticata con fatica in questi anni'. Secondo il presidente dell'Anpi Lucio Ferrari, 'è un atto di resistenza civile, dove non si applicano le leggi burocraticamente, ma si parte dai valori fondanti della nostra Costituzione'.

Redazione Pressa
Redazione Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

GIFFI NOLEGGI

Politica - Articoli Recenti
'Festival Filosofia, sindaco in ..
Rossini (Fdi): 'Il sindaco plasma gli indirizzi culturali imponendo il suo orientamento ..
20 Settembre 2023 - 15:54
Festival Filosofia troppo a sinistra?..
Quello che emerge dalle parole di Muzzarelli è un mondo culturale diviso in due: da una ..
20 Settembre 2023 - 12:11
Bonaccini contro il Governo: 'Cpr in ..
Di questo passo, avverte il presidente Pd, 'si rischia di vedere nelle nostre città le ..
20 Settembre 2023 - 11:41
Modena, Pd: 'Migranti, Forza Italia ..
'Il Governo ha dimezzato le risorse e non mette nelle condizioni gli enti locali di ..
19 Settembre 2023 - 14:45
Politica - Articoli più letti
Ferocia green pass, ora vivere in ..
Se regole irrazionali che nulla hanno a che vedere con la pandemia (che pur esiste sia ..
03 Febbraio 2022 - 07:40
Follia super Green pass: ora per i ..
Gli under 50 pensano non è un problema loro, i vaccinati si sentono al sicuro e gli over 50..
13 Febbraio 2022 - 08:38
Orrore Green Pass: noi non ..
Noi proveremo per voi compassione e fastidio, pietà e nausea. Ma non vi perdoneremo. Come ..
26 Gennaio 2022 - 11:21
Sport vietato ai 12enni senza super ..
L'Italia del premier osannato come il cavaliere bianco in grado di evitare il default, lo ha..
23 Gennaio 2022 - 10:58