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Al Reggio Film Festival arrivano Le Sorelle Marinetti

Al Reggio Film Festival arrivano Le Sorelle Marinetti

La giornata si concluderà con un'ulteriore selezione internazionale di cortometraggi con una prima europea e 4 anteprime italiane


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Dopo lo strabiliante inizio con i due super ospiti da Hollywood e la geniale follia di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, l’edizione numero diciassette del Reggio Film Festival prosegue sabato  con proiezioni, spettacoli, concerti e conversazioni con autorevoli esponenti del mondo del cinema.

A grande richiesta, dopo il successo delle scorse edizioni, torna il CineBus del Teatro dell’Orsa. Con partenza alle ore 19.30 e alle ore 21.30 dalla Casa delle Storie, gli spettatori potranno prendere parte a un’inusuale esperienza che gli ideatori e registi Monica Morini e Bernardino Bonzani sintetizzano: «Un autobus percorre un itinerario insolito in città, fa tappa davanti alle sale cinematografiche perdute, chiuse, invisibili e consegnate a un’epopea del secolo passato. Ogni fermata è l’occasione per ricordi e incontri inaspettati, a volte inspiegabili».

Alle ore 21, ancora al Nuovo Teatro San Prospero, concerto delle Sorelle Marinetti, esilarante progetto di recupero del repertorio swing anni Trenta ispirandosi al Trio Lescano. Il celebre ensemble, nato da un’idea dell’autore e produttore Giorgio Bozzo, è oggi composto dai talentuosi Nicola Olivieri, Marco Lugli e Matteo Minerva.

La giornata si concluderà con un’ulteriore selezione internazionale di cortometraggi, tra i quali vale segnalare almeno una prima europea e quattro anteprime italiane, come spiega il direttore artistico del Reggio Film Festival Alessandro Scillitani: «Amor Plastico, del messicano Luis Lance, racconta la singolare storia tra un uomo e una bambola gonfiabile che rimane incinta.

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Le anteprime italiane: Evil Deeds, che narra il rapporto tra un paziente in ospedale e un ragazzo di 10 anni. Un corto intenso che porta a risultati inaspettati. Corto polacco, regista Piotr Domalewski. El Camino De Santiago, un corto che gioca sul tema del celebre cammino, ma qui parliamo in realtà di un uomo di nome Santiago che si mette in cammino. Umorismo spagnolo. Maybe Tomorrow, di Martin Iliev (Bulgaria), è una storia d'amore impossibile, tra un ragazzo incapace di uscire di casa e una ragazza eccentrica che lui osserva dalla finestra ogni giorno. Si apriranno finestre importanti sul tema “Specchio del mondo”, tra cui Walls e A drowning man, ma anche corti divertenti e parodistici come Buffet e La vie sauvage».

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