'Il festivalfilosofia di Modena, grazie anche al fondamentale contributo dei miei grandi amici, Tullio Gregory e Remo Bodei, ha assunto negli anni, per la serietà del suo impianto e la qualità degli interventi ospitati, un ruolo di internazionale rilievo, che va ben oltre la semplice presentazione di autori e idee - sottolinea Massimo Cacciari - Il Festival è diventato sempre più luogo di autentica ricerca e produzione culturale, in cui diverse posizioni e diversi 'stili' di pensiero si sono confrontati tra loro e con il contesto socio-politico, con il proprio presente storico. Partecipare oggi ancor più dall'interno a questa impresa è per me motivo di grande soddisfazione e ringrazio vivamente i membri del Comitato per la fiducia che mi hanno espresso e che cercherò di meritare'.
'Ho accettato con entusiasmo per tante ragioni - spiega Barbara Carnevali - Si tratta di una straordinaria opportunità di fare politica culturale oltre l'università, raggiungendo un pubblico che ha un rapporto con la filosofia autentico e diretto, fondato su quelle domande di senso che a volte sfuggono di vista nell'approccio più professionale. L'organizzazione del Festival permette inoltre di rendere il sapere 'concreto', confrontandosi con quello che Hegel avrebbe chiamato lo spirito oggettivo: le istituzioni, la sfera pubblica, il mondo economico e sociale. Personalmente sono infine onorata e felice di prendere parte a un progetto che ha avuto come protagonista Remo Bodei, di cui sono stata allieva a Pisa, e che considerava il Festival come la prosecuzione coerente del suo insegnamento e della sua idea della filosofia'.


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