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Intitolato a Luciano Pavarotti il Conservatorio di Modena e Carpi

Intitolato a Luciano Pavarotti il Conservatorio di Modena e Carpi

Passaggio di testimone rispetto ai due musicisti e compositori del XVI e XVII secolo: il modenese Orazio Vecchi e il carpigiano Antonio Tonelli


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Il nome di Luciano Pavarotti si lega da oggi al Conservatorio di Modena e Carpi e potrà così dare ulteriore lustro e accompagnare le attività didattiche, culturali e musicali dell'Istituto che, dall’Emilia, si irradiano ormai in tutti i continenti.

'Con la nuova denominazione 'Luciano Pavarotti' – ha dichiarato il direttore del Conservatorio, Giuseppe Fausto Modugno – conferiamo al nostro istituto e alle sue iniziative una forte riconoscibilità territoriale, riaffermando il legame a una terra che ha saputo e sa esprimere eccellenze, oltre che in campo artistico e musicale, anche in quelle agroalimentari e automobilistiche, con un brand famoso nel mondo come quello Ferrari'.

L’intitolazione dell’Istituto di Alta Formazione Musicale al maestro Luciano Pavarotti era stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione del Conservatorio nel novembre dello scorso anno dopo che la Fondazione Pavarotti - con una lettera firmata dal presidente Nicoletta Mantovani, vedova del maestro - e le quattro figlie del grande tenore avevano espresso gratitudine per l’iniziativa e la certezza 'che questo riconoscimento sarebbe stato a lui immensamente gradito'.

Adesso, completato l’iter autorizzativo con il definitivo via libera del Ministero dell’Università e della Ricerca, l’istituto può cambiare in “Conservatorio Luciano Pavarotti di Modena e Carpi” il suo precedente nome “Vecchi-Tonelli”, scelto nel 2006 a seguito della fusione dell'Istituto 'Orazio Vecchi' di Modena

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con l''Istituto Antonio Tonelli' di Carpi.

Con la nuova denominazione, senza rinnegare un passato glorioso, si attua una sorta di passaggio di testimone tra due musicisti e compositori del XVI e XVII secolo, quali furono il modenese Orazio Vecchi e il carpigiano Antonio Tonelli, a un’icona mondiale – e non soltanto musicale – del XX secolo e degli albori del XXI, anch’essa espressione del territorio emiliano, quale è stata ed è la figura di Luciano Pavarotti, scomparso da quasi venti anni ma il cui ricordo e la cui fama restano ancora indelebili.

L’attribuzione del nome Pavarotti al Conservatorio emiliano troverà, nei prossimi mesi, l’occasione di essere celebrata con una cerimonia e un evento pubblico, così da darne il meritato risalto e onorare, al contempo, la memoria del maestro.

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