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Modena, quasi 200 persone per Raina Kabaivanska al San Carlo

Modena, quasi 200 persone per Raina Kabaivanska al San Carlo

Con i suoi 91 anni portati con entusiasmo, la grande artista ha conquistato il pubblico raccontando episodi della propria vita e della propria carriera


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Una Chiesa di San Carlo gremita, con 197 presenze, ha accolto nel pomeriggio dell’11 giugno il soprano Raina Kabaivanska, protagonista del talk “Moda e Teatro”, appuntamento organizzato da Momenti Events di Maria Carafoli nell'ambito delle celebrazioni per i 400 anni della Fondazione Collegio San Carlo e della mostra Una storia italiana di moda e motori. Presenti tra il pubblico la prefetta Fabrizia Triolo, il direttore del Teatro Comunale Aldo Sisillo, il dirigente del settore Cultura del Comune di Modena Giovanni Bertugli, il responsabile territoriale di Bper Banca Cristian Berselli e il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli.

Accolta da un lungo e caloroso applauso al suo ingresso, la celebre artista ha dialogato con il giornalista Ettore Tazzioli in un incontro che ha saputo intrecciare musica, spettacolo, moda e memoria, ripercorrendo alcune delle tappe più significative della sua straordinaria carriera internazionale.

Al tavolo dei relatori era presente anche il giornalista Fabio Ceppelli, collaboratore della Kabaivanska da oltre vent'anni e autore del volume appena pubblicato Raina Diva. Ritratto di un'anima, un'opera che raccoglie oltre 300 fotografie accompagnate dai commenti della stessa artista.

In apertura, Ettore Tazzioli ha ricordato le eccezionali qualità interpretative del soprano che, unite a una voce straordinaria, ne hanno fatto una delle figure più amate e rappresentative della lirica internazionale.

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Fabio Ceppelli ha invece sottolineato il valore umano e artistico della protagonista dell'incontro: 'Essere un'icona di stile significa avere uno speciale carisma. Raina Kabaivanska si è distinta per una personalità magnetica, per il rispetto verso il proprio lavoro e verso il pubblico, per il rigore e il coinvolgimento totale che le hanno consentito interpretazioni memorabili e uno sconfinato amore da parte del pubblico. Per chi, come me, ha il privilegio di lavorare con lei da tanto tempo, rappresenta un esempio importantissimo. Raina Kabaivanska è un'icona a tutto tondo'.

Con i suoi 91 anni portati con entusiasmo, la grande artista ha conquistato il pubblico raccontando episodi della propria vita e della propria carriera: dagli esordi all'arrivo in Italia, dal rapporto con la maestra Mercedes Llopart e con la scuola italiana di canto fino al mito di Maria Callas.

Particolarmente apprezzato il focus dedicato alla moda e alla lunga collaborazione con Roberto Capucci, maestro dell'alta moda italiana. Un rapporto artistico e umano durato decenni, nato grazie al marito Franco Guandalini e all'attrice Franca Valeri, che ha dato vita ad alcuni degli abiti da concerto più celebri della carriera della cantante.

'Gli abiti di Capucci sono vere e proprie opere d'arte –

ha raccontato Kabaivanska – complesse nelle loro forme, nelle code, nelle ali e nei drappeggi, ma straordinariamente facili da indossare per chi, come me, ha avuto la fortuna di portarli in scena con gioia'.

La testimonianza assume un significato particolare all'interno della mostra, dove sono esposti tre preziosi abiti realizzati appositamente da Capucci per il soprano e indossati nei più importanti teatri del mondo, dal Teatro alla Scala di Milano al Metropolitan Opera di New York, passando per il Teatro dell'Opera di Roma e numerosi altri prestigiosi palcoscenici internazionali.

Nel corso dell'incontro non sono mancati i ricordi dei grandi protagonisti della lirica del Novecento, tra cui Luciano Pavarotti, legato alla Kabaivanska da un rapporto di amicizia e collaborazione artistica. Tra aneddoti e sorrisi, il pubblico ha potuto rivivere alcune delle pagine più affascinanti della storia dell'opera.

Dalle parole si è poi passati alla musica attraverso una selezione di filmati storici che hanno documentato il coraggio e la versatilità artistica della cantante: dal celebre concerto del 1979 a Bussoladomani, che la vide tra i primi interpreti lirici esibirsi in una grande arena coperta, fino alla raffinata interpretazione della Vedova Allegra nell'allestimento firmato da Mauro Bolognini.

A conclusione dell'evento, la direttrice della Fondazione Collegio San Carlo, Maria Carafoli

e  Edith Barbieri, hanno omaggiato Raina Kabaivanska con un mazzo di fiori, suggellando un pomeriggio di grande partecipazione e intensa emozione, salutato da lunghi applausi del pubblico modenese.

La mostra 'Una storia italiana di moda e motori' resterà aperta fino al 22 giugno presso la Chiesa di San Carlo. Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Chiuso il lunedì. Ingresso libero e gratuito.

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