Articoli Che Cultura

San Possidonio, in memoria delle vittime della Corriera fantasma

San Possidonio, in memoria delle vittime della Corriera fantasma
San Possidonio, in memoria delle vittime della Corriera fantasma
San Possidonio, in memoria delle vittime della Corriera fantasma
San Possidonio, in memoria delle vittime della Corriera fantasma

Sedici ex militi della Repubblica Sociale Italiana che vennero uccisi e sepolti in due fosse comuni. Due ex partigiani vennero condannati


1 minuto di lettura


Sabato a San Possidonio i volontari Emiliani di Associazione Memento e la delegazione dell' Ass. Naz. Fam. Caduti e Dispersi della RSI hanno commemorato i Militi della Repubblica Sociale Italiana vittime della 'Corriera Fantasma'. 

La strage della corriera fantasma, conosciuta anche come strage della corriera della morte, è stata un serie di delitti commessi tra il 16 e 17 maggio 1945 a Concordia sulla Secchia e San Possidonio, in provincia di Modena. Nei giorni successivi al termine della seconda guerra mondiale, la polizia partigiana di Concordia fermò almeno un camion (successivamente ribattezzato 'corriera' dalla stampa giornalistica) proveniente da Brescia e che trasportava alcune decine di passeggeri, tra cui 16 ex militi della Repubblica Sociale Italiana che vennero uccisi e sepolti in due fosse comuni.

Dopo 23 anni fu rinvenuta una terza fossa comune anche a San Possidonio. Per tali delitti si sono svolti due processi nel 1950-1951 e nel 1970: in quello relativo ai fatti di Concordia furono condannati due ex partigiani, mentre il procedimento per i fatti di San Possidonio vide il proscioglimento degli accusati per amnistia e prescrizione del reato.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Tradizione e sapori di Modena

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati