Fobia vuol dire paura e “paura” include nella propria radice l’indoeuropeo - pat che vuol dire percuotere, abbattere. Potremmo dire che le paure ci abbattono e che veniamo giornalmente percossi dalla fobia. Non è un buon inizio per un monologo comico. La risata però è il linguaggio che serve per entrare dentro ad uno degli argomenti più attuali, impegnativi e meno discussi di questo momento storico: la paura come timone sociale. (...) Ma non ci bastano le paure proposte dai suggeritori mediatici: vogliamo di più. Ed anche grazie anche al clima di terrore mondiale ci spertichiamo in fobie personalizzate che ci percuotono con mille bastoni (...). Fiaba-fobia è una collana di racconti che indaga sulle fobie che accompagnano la nostra persona, a volte per tutta la vita, a volte più dei parenti. Fiaba-fobia è stata scritta per ridere e per pensare. Sperando che non ci sia nessuno che abbia paura di ridere di pensare.
Arianna Porcelli Safonov ha vissuto diverse vite finora, da organizzatrice di eventi in giro per il mondo, a quasi eremita sull’Appennino lombardo, fino ai tour e alle centinaia di migliaia di visualizzazioni dei suoi video sui social.
I suoi spettacoli si discostano dalla comicità classica così come dalla stand up, mantenendo una scrittura inedita che punta tutto sul paradosso e sul politicamente scorretto. Idee che non vogliono mettere d'accordo ma che vogliono provocare, nel senso etimologico del termine, quello di portar fuori dal sentiero illuminato chi ascolta. Subito dopo la risata, scaturisce una profonda e originale riflessione. I suoi monologhi, sempre caustici e diretti, colpiscono duro e raccontano di noi, delle nevrosi e delle nostre paure, delle bugie che ci raccontiamo per sentirci meglio.

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