La Pressa. Abbiamo deciso di ritornare, non per chiudere un racconto ma per aprirne un altro. Altri.
'Salire sulla montagna più vicina. Appoggiare lo zaino, guardare il panorama e uscire di scena a testa alta'. L'esperienza del quotidiano modenese Prima Pagina si chiudeva il 31 ottobre 2016 con queste parole e queste restano intatte. Vittime non ce ne sono state. Ma la realtà resta. E se ne va orgogliosi, almeno di quella in particolare: tanto da dedicare una sezione (Quelli di prima) al giornale che è stato. Non solo, con 'Sfogliando' ecco i Pdf reinseriti (grazie per questo all'ex editore per la concessione): per ricostruire quello che venne violentemente cancellato dal web, per vincere, anche noi nel nostro piccolo, la famosa minaccia di Serse al re di Sparta.
Ecco. Però lapressa.it che inauguriamo oggi non è Prima Pagina. E' un progetto nuovo. Perché a un certo punto bisogna pur scendere dalla montagna, perché il panorama per quanto bello lo si conosce ormai a memoria.
E in questa discesa si è deciso di ricominciare con uno strumento che sanasse la scelta dell'ex editore di quel quotidiano cartaceo di chiudere improvvisamente, in 10 giorni senza veri segnali di preavviso, le pubblicazioni. Ma tanto altro si potrà dire anche su questo. E diremo.
Si è deciso di ricominciare da lì, dalla volontà di raccontare Modena, l'Emilia Romagna e i principali fatti nazionali con le lenti trasparenti della libertà di pensiero e di critica. La Pressa farà questo, focalizzandosi sull'approfondimento politico ed economico. Senza preconcetti e senza desideri di rivalsa. Racconterà di una Modena stupenda e conservatrice. Di una Modena fatta di gesti buoni e silenziosi e di storture e rapporti sclerotizzati tra una fetta di mondo economico e una precisa fetta di mondo politico. Di una Modena fatta di nomine a senso unico, che esclude i fuori-schema, ma capace di una umanità dolce e commovente. Guarderà agli ultimi, ai perdenti, agli 'sbagliati'. Chiunque essi siano. Sperando di riuscire ad individuarli.Farà questo La Pressa. In modo libero, unendo una larga rete di persone, professionisti, giornalisti, opinionisti 'Con noi' (altri che vorrano partecipare possono farlo contattandoci a redazione@lapressa.it), senza dimenticare la cronaca quotidiana, la cultura, lo sport, l'ironia del Galeotto, i video, le opinioni Dal pulpito e i fatti da ogni singolo Comune della Provincia.
O tenterà di farlo. Perché scendere da quella montagna non è stato facile per nessuno e qualche ferita è rimasta. Si stava bene là e si poteva pensare ad altro.
L’annuncio della chiusura di Prima pagina rappresenta “una pessima notizia per il pluralismo informativo della nostra città” aveva detto il sindaco Giancarlo Muzzarelli sei mesi fa. “Sono disponibile a collaborare per ricercare soluzioni che consentano la continuazione dell’esperienza”. Ecco, nonostante quelle promesse, il sindaco di Modena nulla ha fatto per riaccendere la voce.
Perchè La Pressa farà così. Dirà le cose. Belle o brutte che siano. Opportune o, per quanto vere, per alcuni inopportune. Le dirà con uno sguardo necessariamente di parte. Ma onesto. O, almeno, considerando gli abissi dell'animo umano, il meno disonesto possibile. Con un vantaggio ideale che è anche un limite economico: La Pressa non avrà né padrini né padroni. A servizio solo di chi avrà la pazienza di leggerci.
Tenteremo questo e, se la nostra srl troverà le risorse, abbineremo nei prossimi mesi all'on-line una Pressa settimanale cartacea. E se non riusciremo diremo 'ci abbiamo provato' e riprenderemo sulle spalle con umiltà un altro zainetto. Sempre provando a fare, in buona fede, il mestiere dei giornalisti.
Giuseppe Leonelli

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