Dopo la separazione, l’uomo aveva trasformato il rancore in ossessione: messaggi continui, appostamenti, telefonate, foto dell’auto, danneggiamenti. Condotte che avevano già portato all’applicazione dell’allontanamento con braccialetto elettronico e a una sentenza irrevocabile di condanna nel 2025.
Negli ultimi giorni, però, la situazione è tornata a precipitare con modalità ancora più inquietanti: l’uomo ha pubblicato su TikTok un video nel quale si riprendeva mentre transitava sotto casa della madre della vittima impugnando quella che sembrava una pistola, con in sottofondo una canzone napoletana resa celebre dalla serie “Gomorra”.
L’uso di quel brano, associato a un gesto simulato con un’arma, ha amplificato il messaggio intimidatorio, trasformando il contenuto in una vera e propria messa in scena minacciosa.
Ma l'uomo non si è fermato ai social: ha pubblicato anche una foto delle figlie con la scritta “Presto finirà tutto”, si è presentato due volte sotto casa della madre della donna urlando che la famiglia doveva “andare via da Carpi” e ha inviato messaggi intimidatori a vari parenti, compresi contenuti a visualizzazione unica. In uno di questi, intimava alla famiglia un mese di tempo per lasciare la città, sostenendo che “così è stato deciso da Dio”. In altri, offendeva il cognome della donna e pretendeva che i familiari lo cambiassero per poter restare a Carpi.
La vittima ha inoltre segnalato che l’uomo avrebbe violato il divieto di comunicazione con la figlia minore. Di fronte a questa nuova escalation, la donna ha sporto querela presso i carabinieri di Carpi. La gravità delle condotte, aggravata dall’uso di contenuti social dal forte impatto intimidatorio, ha portato il Gip di Modena ad emettere il 14 agosto scorso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo.

