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E ora il rischio valanghe

E ora il rischio valanghe

Il pericolo è passato a livello 3 su 5. Al Lago della Ninfa, località presa a riferimento da Meteomont, caduti 74 centimetri che portano a 130 il manto nevoso.


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Dopo l'abbondante nevicata della notte, resta attiva l'allerta valanghe sull'Appennino emiliano-romagnolo: il bollettino emesso oggi dal servizio Meteomont dei Carabinieri segnala un grado di pericolo giallo (livello 3 su 5, cioe' 'marcato') in particolare nelle zone centrali, mentre il rischio e' 'moderato' (livello 2) sulle alture occidentali e quelle romagnole.
Per domani (domenica), la situazione si prevede immutata sull'Appennino occidentale e su quello romagnolo: al centro, invece, ci sara' un peggioramento perche' il grado di pericolo oscillera' tra 'marcato' e 'forte' (livello 4).

L'allerta riguarda anche le giornate di lunedi' e martedi': sulle alture occidentali il livello di pericolo passera' da 2 a 2-3; in Romagna restera' stabile a 2; nella parte centrale il livello sara' 3 sia lunedi' che martedi'. In base ai rilievi effettuati oggi, intanto, tra i vari punti di misurazione e' al lago della Ninfa di Sestola, a Modena, che nelle ultime 24 ore e' caduta piu' neve: 74 centimetri, che hanno portato il manto nevoso a 130 centimetri complessivi. Seguono il rifugio Lagdei a Corniglio (Parma) con 59 centimetri (82), il rifugio Cavone a Lizzano in Belvedere (Bologna) con 52 (76), Fangacci-Monte Falco a Santa Sofia (Forli'-Cesena) con 34 (104), passo Penice a Bobbio (Piacenza) con 5 (5).

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