L’uomo aggredito, per i colpi subiti, è stato subito compagnato al pronto soccorso dove i sanitari refertavano lesioni giudicate guaribile in 15 giorni per i traumi causati dai colpi ricevuti.
Nella notte precedente, ovvero quella dell’8 settembre, i due medesimi indagati avevano già commesso un’ulteriore rapina in via Circondariale San Francesco, sempre a Fiorano Modenese, ai danni di due minori di 14 e 17 anni, che nella circostanza erano stati colpiti e minacciati con una pistola ed un coltello, e rapinati dei rispettivi telefoni cellulari, di un paio di occhiali da vista e di una modesta cifra di denaro contante. In tale circostanza, uno degli indagati aveva anche preteso la somma di 50 euro come estorsione in cambio della successiva restituzione del telefono cellulare rapinato.
Non solo, ulteriori approfondimenti investigativi permettevano di ricondurre ai medesimi indagati un'ulteriore rapina commessa, sempre a Fiorano Modenese, poche ore prima dell’arresto del primo indagato, ai danni di un giovane di 25 anni, al quale era stato sottratto un telefono cellulare.
Nel pomeriggio del 9 settembre, a poche ore dal primo arresto, le indagini dei carabinieri, consentivano di rintracciare ed identificare anche il secondo indagato complice dell’ultima rapina datosi alla fuga e sfuggito all’arresto. L’indagato in questione, un uomo di 34 anni, anch’egli cittadino nordafricano irregolare e senza fissa dimora, è stato rintracciato dai Carabinieri in un’area ceramica dismessa del centro fioranese, dove si era accampato all’interno di una piccola tenda. L’operazione ha consentito di circondare la zona e bloccarlo senza difficoltà, nonostante il tentativo di aizzare contro i militari un cane di grossa taglia tenuto a guardia del bivacco.
Al termine delle operazioni di fermo, il cane, un giovane Corso, è stato affidato al servizio veterinario locale.
Ieri il Gip di Modena ha convalidato sia l’arresto che il fermo ed applicato la richiesta misura cautelare della custodia in carcere ad entrambi gli indagati.



