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Picchia la moglie perché convertita al cristianesimo

Picchia la moglie perché convertita al cristianesimo

E' un 43enne marocchino, residente a Soliera. Autore di maltrattamenti e violenze continuate nei confronti della donna, picchiata anche insieme al figlio


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Nel gennaio scorso, alla semplice richiesta della moglie di acquistare le scarpe al figlio, le aveva inferto un pugno alla schiena e al figlio minore che era intervenuto in difesa della madre, uno schiaffo in faccia, affermando: ''Ora hai visto chi comanda?'. Uno dei tanti episodi di violenza continuata negli anni e perpetrata nei confronti della moglie (ora ex) da parte di un 43enne marocchino, residente a Soliera. L'uomo è stato raggiunto dai Carabinieri di Carpi che gli hanno notificato l'atto di chiusura delle indagini preliminari svolte nei suoi confronti, sui casi di violenza denunciati dalla donna che per anni ha subito la furia e le vessazioni dell'uomo. Ripetute a cadenza periodica, con carattere (descrivono gli inquirenti), di abitualità ed intensità tale da sottoporla a forti sofferenze  oltre che fisiche anche psichiche, perchè provocate da un costante atteggiamento di disprezzo, anche alla presenza del figlio minore. E ciò che rende se non più grave sicuramente inquietante, il movente religioso dietro ai comportamenti violenti. L'uomo non avrebbe sopportato la conversione al cristianesimo della moglie e, più in generale, le sue richieste di libertà ed indipendenza.

Una situazione non più sopportabile per la donna che dopo il pugno ricevuto davanti al figlio aveva deciso di dire basta ed uscire di casa. Per vivere lontano dall'uomo, si era trasferita a casa di un conoscente verso il quale si è indirizzata la furia del marito. Verso chi la ospitava minacce di morte, sia direttamente sia attraverso telefonate. Episodi che hanno fatto scattare il trasferimento della donna e del figlio in  una struttura protetta

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