I fatti hanno inizio alcuni giorni fa quando i Carabinieri hanno ricevuto una richiesta di ausilio da parte di una donna che esprimeva timore per le sorti dell’anziana madre, da tempo vittima di
condotte violente ad opera del figlio convivente. L'uomo, stando al racconto, si era reso responsabile di aggressioni fisiche e verbali, (minacce anche di morte, pugni, calci, strattonamenti e prese al collo) perduranti dal 2022 e che, in una circostanza, le avevano causato la temporanea invalidità della perdita dell’udito dell'anziana madre.
Il resoconto dettagliato della donna ha spinto immediatamente i Carabinieri di recarsi nell'abitazione dell’uomo per procedere al ritiro cautelativo delle armi di cui l'uomo risultava in legittimo possesso. e ascoltare le dichiarazioni della madre. L'uomo ha complicato la sua posizione in quanto della verbalizzazione della denuncia, le due madre e figlia hanno ricevuto diversi messaggi telefonici dal tenore gravemente minaccioso. L'uomo le accusava di essere le responsabili del ritiro delle sue armi. Accuse che hanno provocato alle due donne, e in particolare all’anziana madre, un forte stato di agitazione e di paura, soprattutto all’idea del rincasare e di dover patire ulteriori violenze e vessazioni.
I Carabinieri hanno ravvisato i presupposti di legge per tornare alla casa dell'uomo e procedere al suo arresto in flagranza differita, ai sensi della nuova previsione di cui all’art. 382 bis del codice di procedura penale, norma che consente l’arresto, anche fuori dai casi di flagranza del reato, in seguito all’acquisizione di elementi di prova ottenuti sulla base di documentazione legittimamente ottenuta da dispositivi di comunicazione telematica, dalla quale emerga la prova del fatto reato di cui all’art. 572 c.p., ovvero maltrattamenti contro familiari o conviventi, nonché del suo autore.
L'uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Modena che ha coordinato nell’immediatezza le attività della Polizia Giudiziaria, è stato associato al carcere di Modena. Sabato il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, ha convalidato l’arresto e disposto la misura coercitiva della custodia in carcere.
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