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'A Cavezzo guardare la Rai è una impresa'

'A Cavezzo guardare la Rai è una impresa'

Il gruppo 'Cavezzo 2018': 'Alcuni canali della Rai improvvisamente scompaiano, non si vedano più, o s'inchiodano. Capita con Rai Premium, con Rai 4, ma non solo'


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'La copertura della televisione digitale, a Cavezzo, lascia più che a desiderare. In particolare, nel mirino, c’è finita la Rai, che, puntualmente, incassa le rate del canone sulla bolletta dell’energia elettrica, che promuove tutti i suoi canali visibili in digitale con ampie campagne pubblicitarie, ma, forse, non ha mai fatto un giro da queste parti per toccare con mano la ricezione' - così in una nota il gruppo 'Cavezzo 2018'.

'E’, praticamente da sempre, che spesso e volentieri, alcuni canali della Rai improvvisamente scompaiano, non si vedano più, o s’inchiodano. Capita con Rai Premium, con Rai 4, ma non solo - afferma il gruppo 'Cavezzo 2018' -. Pure con La 7 di Urbano Cairo. Il problema è che la Rai, il canone se lo fa pagare; se l’offerta prevede una decina di canali visibili, la ricezione di questi, che è pagata anche con il contributo di chi ha un apparecchio, deve essere buona. I canali devono visti dalla popolazione, Non sappiamo se il sindaco di Cavezzo Lisa Luppi o il vice Lodi, che è pure assessore alla comunicazione, guardino spesso la televisione. I cittadini di Cavezzo però, sì. Soprattutto gli anziani. A parte le loro scelte personali, legittime, il primo cittadino e il suo vice, dovrebbero finalmente farsi carico del problema. Come attuato da alcuni loro colleghi amministratori in Appennino, inizino a scrivere lettere alle emittenti interessate e ai loro editori, affinché sia trovata, e attuata, una soluzione. Il diritto all’informazione, il sindaco Luppi e il vice Lodi dovrebbero anche saperlo, è un diritto sancito dalla Costituzione Italiana'.

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