Dopo l'esperienza di Sant'Agata Bolognese, avviata nel 2018, prosegue nel modenese per Hera lo sviluppo della filiera del biometano: l'obiettivo è arrivare a produrne nel 2024 oltre 15,5 milioni di metri cubi all'anno, aumentando più del doppio l'attuale quantitativo disponibile. 'Il gas naturale sarà ottenuto dalla digestione anaerobica di rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata del gruppo Hera e dagli scarti derivanti dal processo di lavorazione dell'industria agroalimentare, tra cui il processo produttivo delle carni di Inalca'. La produzione attesa, a regime, è di 3,7 milioni di metri cubi di biometano all'anno, che verranno immessi nella rete gas e restituiti al territorio per l'utilizzo in autotrazione.
'Per quel che concerne in particolare lo sviluppo della filiera del biometano, l'accordo con un partner d'eccellenza come Inalca rappresenta per noi un ulteriore passo in avanti dopo la realizzazione a Sant'Agata Bolognese del primo impianto in Italia da parte di una multiutility per la produzione di biometano su scala industriale - afferma Andrea Ramonda, amministratore delegato di Herambiente -. Proprio grazie al know-how acquisito con questa struttura, puntiamo a sempre nuove iniziative per la transizione verso l'economia circolare, in linea con quanto previsto nel nostro piano strategico al 2024'. Luigi Scordamaglia, ad Inalca, rimarca che 'il nuovo impianto consente una piena valorizzazione degli scarti di lavorazione delle nostre attività produttive, confermando l'impegno 'zero waste' di Inalca. Inoltre, si realizza una efficace sinergia industriale, con la produzione di biometano e compostaggio in due impianti tra loro perfettamente complementari'.



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