'Di fronte alla delibera 103/2025, ciascuno di voi è chiamato ora a riflettere e a riconsiderare la propria posizione, tanto più perché una sorda insistenza nella direzione opposta a quella indicata dalla Corte dei Conti ha gravi conseguenze. Il ruolo di consigliere comunale, infatti, non è solo politico: è anche giuridicamente delicato. Le scelte che si assumono con il voto – soprattutto quando riguardano beni pubblici strategici come Aimag – possono esporre a responsabilità personali, anche di natura patrimoniale se giudicate dannose o irregolari dagli organi di controllo. Vi invito a leggere integralmente la delibera della Corte dei Conti e mi auguro che, in questa luce, le osservazioni depositate dalle minoranze, possano finalmente essere colte come critiche e spunti di riflessione che vanno ben oltre le appartenenze o le logiche di schieramento. Noi, che abbiamo criticato l’operazione incautamente ed erroneamente chiamata “rafforzamento industriale” di Aimag, non siamo interessati al “tanto peggio, tanto meglio”. Oggi è il tempo della responsabilità - continua Bassoli -. Quindi siamo pronti a discutere senza pregiudizi sul futuro di Aimag, ma senza imposizioni né tesi precostituite né indebite pressioni sulla libertà di giudizio di ciascuno di noi. Pertanto le delibere sbagliate vanno ritirate immediatamente. Altrettanto immediatamente, abbiamo il dovere di ripartire da capo, di discutere in piena libertà il futuro di Aimag, senza invasioni di campo da parte di poteri finanziari o di altro tipo, nell’interesse esclusivo dei cittadini che rappresentiamo e per il futuro del nostro territorio. É giunto il momento di promuovere un confronto democratico vero dentro il Partito Democratico. Troppo spesso, in questa vicenda, è sembrato a molti, dentro e fuori il partito, che le decisioni siano state prese in cerchie ristrette e la discussione interna soffocata. Questo non è compatibile con i valori fondativi del nostro partito. Non è troppo tardi per correggere la rotta. Servono coraggio e pensiero critico. É nostro dovere farlo. Insieme, con rispetto e determinazione'.
Aimag, Bassoli (Pd) ai consiglieri: 'Ora attenzione a esporvi a responsabilità personali, anche di natura patrimoniale'
'Mi auguro che, in questa luce, le osservazioni depositate dalle minoranze, possano finalmente essere colte. Ora è il tempo della responsabilità'
'Di fronte alla delibera 103/2025, ciascuno di voi è chiamato ora a riflettere e a riconsiderare la propria posizione, tanto più perché una sorda insistenza nella direzione opposta a quella indicata dalla Corte dei Conti ha gravi conseguenze. Il ruolo di consigliere comunale, infatti, non è solo politico: è anche giuridicamente delicato. Le scelte che si assumono con il voto – soprattutto quando riguardano beni pubblici strategici come Aimag – possono esporre a responsabilità personali, anche di natura patrimoniale se giudicate dannose o irregolari dagli organi di controllo. Vi invito a leggere integralmente la delibera della Corte dei Conti e mi auguro che, in questa luce, le osservazioni depositate dalle minoranze, possano finalmente essere colte come critiche e spunti di riflessione che vanno ben oltre le appartenenze o le logiche di schieramento. Noi, che abbiamo criticato l’operazione incautamente ed erroneamente chiamata “rafforzamento industriale” di Aimag, non siamo interessati al “tanto peggio, tanto meglio”. Oggi è il tempo della responsabilità - continua Bassoli -. Quindi siamo pronti a discutere senza pregiudizi sul futuro di Aimag, ma senza imposizioni né tesi precostituite né indebite pressioni sulla libertà di giudizio di ciascuno di noi. Pertanto le delibere sbagliate vanno ritirate immediatamente. Altrettanto immediatamente, abbiamo il dovere di ripartire da capo, di discutere in piena libertà il futuro di Aimag, senza invasioni di campo da parte di poteri finanziari o di altro tipo, nell’interesse esclusivo dei cittadini che rappresentiamo e per il futuro del nostro territorio. É giunto il momento di promuovere un confronto democratico vero dentro il Partito Democratico. Troppo spesso, in questa vicenda, è sembrato a molti, dentro e fuori il partito, che le decisioni siano state prese in cerchie ristrette e la discussione interna soffocata. Questo non è compatibile con i valori fondativi del nostro partito. Non è troppo tardi per correggere la rotta. Servono coraggio e pensiero critico. É nostro dovere farlo. Insieme, con rispetto e determinazione'.
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