'La violenta bomba d’acqua che ha colpito Pavullo stanotte, ha purtroppo riproposto uno scenario ben noto e identico a quello degli anni passati. Via Marchiani è finita nuovamente sott'acqua e, in un paradosso insostenibile, persino il piano interrato del cinema, che ospitava tutti i mezzi della Polizia Locale, è stato completamente sommerso, registrando danni ingenti e mettendo fuori uso i veicoli di servizio. Una criticità, quest'ultima, che pare fosse stata ampiamente segnalata all'amministrazione, la quale ha ignorato i rischi legati all'utilizzo logistico di quel parcheggio sotterraneo'. A parlare sono Federica Galloni e Daniele Iseppi di Fdi di Pavullo.
'A fronte di questo ennesimo disastro, i nodi vengono al pettine. Già nel giugno del 2023, all'indomani di un altro grave allagamento, il Sindaco dichiarava solennemente in Consiglio Comunale: «Mai più allagamenti a Pavullo: il piano sicurezza è una priorità». A distanza di tre anni, quel famoso Piano di Sicurezza Idraulica è rimasto una promessa fantasma: i cittadini non lo hanno mai visto e la città continua a subire i medesimi danni. Nel frattempo, per giustificare una spesa raddoppiata e passata a ben 1.200.000 euro (interamente finanziati tramite mutuo) per i lavori al campo sportivo 'Minelli', l'amministrazione ha tentato di vendere l'opera non solo come un intervento sportivo, ma come un miracoloso 'bypass idraulico' capace di alleggerire la portata delle bombe d'acqua sul collettore di via Marchiani e scongiurare allagamenti alla pista d'atletica.
La realtà di questa notte ha smascherato questa narrazione: via Marchiani si è allagata esattamente come prima, dimostrando che i 600.000 euro spesi in più rispetto al preventivo iniziale per lo spostamento dei tubi fognari non hanno risolto nulla sul piano della sicurezza del paese, lasciando sulle spalle dei pavullesi solo un pesante debito quindicennale da restituire' - continuano Galloni e Iseppi.'Non funzionano le scuse e non funzionano i tentativi di prendersi il merito per opere altrui, come la vasca di laminazione della Torba vicino al McDonald's. Quell'intervento è un'opera interamente privata, legata a prescrizioni urbanistiche sbloccate da una variante del 2021 e finalizzata a raccogliere le acque di quel preciso comparto; un'opera che non ha nulla a che fare con la pianificazione di questa amministrazione e che non può essere usata come paravento. La verità è che per salvare via Marchiani e il centro di Pavullo bisogna avere il coraggio e la competenza di intervenire strutturalmente sul collettore del Cogorno, non disperdere risorse in interventi spot o in narrazioni di comodo.


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