'Nei mesi scorsi Regione e Comune avevano parlato di una legge speciale per i rimborsi, e invece questi saranno regolati tramite la normativa ordinaria della protezione civile senza che sia stato chiarito l'ammontare degli stessi e cosa abbia fatto cambiare idea sulla legislazione di riferimento. Non solo, Regione e sindaca avevano ipotizzato il rimborso totale dei danni e invece risulta ora che i rimborsi saranno parziali, senza tuttavia che sia stato chiarito in che percentuale - scrive il Comitato -. A Bastiglia e Bomporto sono stati rimborsati anche i danni alle autovetture, e invece a Nonantola questi non verranno risarciti, perché nuove norme varate dopo il 2014 lo impediscono; insomma, dopo il 2014 non si è provveduto a mettere in sicurezza gli argini, ma in compenso a legiferare per poter rimborsare meno soldi ai cittadini in caso di alluvione. E ancora: la Regione Emilia Romagna ha inserito nel proprio bilancio i 100 milioni di euro stanziati dallo Stato per l'alluvione, ma nonostante le ripetute richieste scritte del Comitato alla Presidenza della Regione questa non ha ancora chiarito come, quando e quanti di questi fondi saranno davvero destinati ai cittadini danneggiati di Nonantola. Nelle sue comunicazioni la sindaca ha parlato di acconti, ma non ha spiegato di che ammontare saranno, e di eccedenze, senza tuttavia definire cosa si intenda con questo termine né con quali criteri esse saranno calcolate e rimborsate, né da chi. La situazione che stiamo subendo a distanza di 9 mesi dall'alluvione non è quindi a favore dei cittadini danneggiati, che da sempre chiedono chiarezza sui tempi, sulla quantificazione dei rimborsi e sulle modalità per ottenerli. In relazione a questo quadro confuso e contraddittorio, che riteniamo di non meritarci, il Comitato organizzerà per il 31 agosto prossimo alla presenza dei cittadini danneggiati un incontro pubblico - al quale saranno invitati il presidente Bonaccini e la sindaca Nannetti - per avere da loro parole definitivamente chiare e rispettose delle tante situazioni difficili che le famiglie di Nonantola stanno vivendo a causa, lo ricordiamo, di un cedimento dell'argine e non di eventi climatici
Nella foto, la raccolta delle adesioni al comitato in piazza a Nonantola, alcuni mesi fa



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