Da una parte il sindaco uscente Francesca Silvestri con una lista civica di centrosinistra, dall'altra l'asse Lega-Forza Italia ad appoggiare la corsa di Marco D'Ambrosio. A Bastiglia in vista del voto del 26 maggio è sfida a due. O di qua o di là. I programmi delle due liste, insieme ai nomi dei candidati, saranno probabilmente centrali nella scelta finale degli elettori. Mettiamo dunque a confronto tre punti centrali del programma: sicurezza, welfare e
SICUREZZA
Insieme per Bastiglia della Silvestri sul fronte sicurezza propone: illuminazione a Led, telecamere nei varchi di accesso e uscita del Comune, pulizia dei parchi, fondi per l'installazione di sistemi di sorveglianza e, soprattutto, avanzare uno studio di fattibilità per valutare la realizzazione di una stazione dei carabinieri anche a Bastiglia (oggi presente solo a Bomporto).
Uniti per Bastiglia di D'Ambrosio propone: telecamere h24 e maggiore presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine, lottare per avere un presidio di polizia municipale o carabinieri, attivare un servizio di vigili urbani volontari.
WELFARE E SOCIALE
Nel programma della Silvestri si punta a un 'sistema di welfare universale contro le diseguaglianze', la creazione di un nuovo polo socio-sanitario, la richiesta al Servizio emergenza territoriale di una base operativa del sistema ambulanza 118 con autista e infermiere professionale.
Nel programma della lista Lega-Fi si propone di individuare in locali del Comune o con altre soluzioni più funzionali una soluzione al problema degli ambulatori di medicina di Bastiglia. L'idea è quella di studiare un 'piccolo polo della salute'.
IL MUSEO DELLA CIVILTA' CONTADINA
Il centrodestra propone la creazione di una associazione che si occupi della gestione del museo per quanto riguarda il piano delle manifestazioni e delle iniziative. Il Comune in base a questi piano deve farsi promotore di una grande organizzazione che si occupi dell'argomento magari unendo chi già si occupa di promuovere la civiltà contadina.
Il centrosinistra promette di valorizzare il Museo in modo che possa diventare un luogo di identità, di studio del passato e riflessione sul presente. In particolare il nuovo allestimento pensato per un target molto ampio dovrebbe permettere, nelle intenzioni della amministrazione uscente, di inserire il museo come tappa fondamentale nella rete turistica museale.


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