Carpi dice addio del Comune al servizio di onoranze funebri. 'Si tratta di un atto dovuto in applicazione del Decreto legislativo 201 del 2022 che, in diretta attuazione della Legge Annuale sulla Concorrenza 2022 e come misura attuativa del Pnrr, intervenendo anche sul Regio Decreto 2578 del 1925 e seguenti, ha di fatto riordinato e ridefinito la disciplina dei Servizi pubblici locali di rilevanza economica adeguandola ai principi della liberalizzazione e della sussidiarietà, e limitando la discrezionalità degli enti locali a gestire in proprio i servizi soltanto in mancanza di una reale concorrenza sul mercato' - spiega il Comune di una nota.
'Preso atto di questo nuovo scenario, e dopo un approfondito studio sull’impatto della normativa anche alla luce delle disposizioni dell’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza e delle sentenze della giurisprudenza amministrativa, la Giunta ha quindi deliberato l’avvio della dismissione del servizio, che diventerà però ufficiale soltanto con il voto in tal senso del Consiglio comunale, competente in materia di organizzazione dei pubblici servizi ai sensi delle vigenti disposizioni. E’ importante sottolineare come la domanda di servizi in materia funebre a Carpi è ad oggi soddisfatta dalle oltre 30 imprese private operanti nel mercato locale - spiega ancora il Comune -. Mantenendo in campo i soli servizi obbligatori per legge (ad esempio recupero salme in luoghi pubblici, funerali di persone indigenti o funerali per disinteresse dei parenti), e valutandone inoltre una differente modalità di gestione, il Comune andrà quindi a cessare il servizio di Onoranze funebri dal 2024'.
Carpi: addio del Comune al servizio di onoranze funebri
Dal 1979 era gestito in modo diretto dall’ente che di fronte alle regole della nuova normativa ha deciso lo stop. Lasciando spazio sempre più libero alla concorrenza tra privati che nel mercato locale conta già una trentina di operatori
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