'Durante l’assemblea pubblica che si è tenuta il 23 marzo 2026 presso l’Auditorium Loria, il sindaco Riccardo Righi aveva promesso, di fronte a 150 cittadini, di impegnarsi ad individuare una soluzione alternativa al posizionamento dell’antenna telefonica Iliad nell’area verde di Piazzale Don Venturelli, come già avvenuto in precedenza, quando l’Amministrazione aveva inizialmente spostato l’impianto da via Don Dante Sala allo stesso Piazzale Don Venturelli. Nonostante un successivo incontro tra il Comitato e il sindaco, non è mai stato istituito un tavolo tecnico né sono state messe a disposizione le relazioni tecniche complete, indispensabili per una valutazione approfondita della situazione e per l’individuazione di possibili alternative'. Così in una nota il Comitato cittadini Piazzale don Venturelli attacca il sindaco di Carpi, Riccardo Righi e torna sulla questione della antenna Iliad.
'Come conseguenza della mancanza di progressi concreti rispetto agli impegni assunti dal sindaco Righi e a tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini, il Comitato si è visto costretto, sostenendo un notevole impegno economico, a ricorrere all’unica possibilità di difesa dell’interesse collettivo. È stato quindi depositato un ricorso straordinario in data 31 marzo 2026 dal Condominio Venturelli che si è fatto portavoce anche delle istanze dell’intero quartiere.
In tutte le sedi di confronto, il Comitato ha proposto all’Amministrazione soluzioni alternative, tra cui l’area verde pubblica, situata a 400 metri dalle abitazioni, in prossimità del cavalca-ferrovia di via Sigonio, nonché la possibilità di utilizzare antenne già esistenti nelle vicinanze attraverso il co-siting. Tra le soluzioni proposte rientrano i seguenti siti già operativi: Via Carlo Marx 22; Via Carlo Marx 26; Via Liguria; Via Lombardia; Via Due Ponti (area RFI); Via Cavata'.'Crediamo pertanto di aver offerto il massimo della collaborazione per una soluzione condivisa, prima di ricorrere alle vie legali. In data 5 marzo 2026 era stata inoltre inviata all’Amministrazione Comunale, una diffida rimasta senza risposta. Il Comitato ribadisce la propria piena disponibilità, in qualsiasi momento, a costituire un tavolo tecnico che, al di là delle vicende giudiziarie, possa portare a una soluzione alternativa, che tenga conto del buon senso, della difesa dei siti sensibili, quali il polo scolastico della prima infanzia, della qualità della vita degli abitanti del quartiere Venturelli e del diritto della cittadinanza alla fruizione dell’area verde. La pratica della partecipazione, del confronto e del dialogo è l’essenza civile e democratica di ogni azione amministrativa, vogliamo sperare che prima di qualunque sentenza giudiziaria, l’Amministrazione voglia percorrere questa via.

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