Una mozione molto articolata nella quale viene descritta la Storia di Liliana Segre, la tragedia della Shoah, la forza che ha avuto nel trasformare quel tragico ricordo e la sofferenza patita in un impegno volto a dare testimonianza di quanto accaduto alle nuove generazioni affinché eventi come quelli non possano mai più ripetersi in futuro.
'Non nascondo di aver provato una profonda emozione nella lettura della mozione - spiega De Rosa - credo che la Senatrice Segre rappresenti una delle figure più nobili della Nazione, segnata dal portare in sé la memoria della tragedia della Shoah e il senso della vita come sopravvivenza dell’umano e come scelta etica, vero e proprio propulsore per cogliere pericoli e opportunità per tutta l’umanità. Assiduo è stato il suo impegno negli anni nel tramandare la memoria in linea con i valori della nostra Costituzione e forte è stata la sua missione di rendere testimonianza della Shoah tra i giovani studenti perché non dimentichino l'orrore e non si abituino all'indifferenza. Anche nel recente dibattito pubblico relativo al conflitto in Medio Oriente, alcune dichiarazioni e atteggiamenti da parte della Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui Territori Palestinesi Occupati, hanno generato una forte polarizzazione mediatica e politica. In tale contesto la senatrice a vita Liliana Segre è stata oggetto suo malgrado di critiche. Pur non entrando nel merito delle questioni geopolitiche, ha da sempre ribadito un principio irrinunciabile: la memoria della Shoah non può essere usata per alimentare odio o divisioni politiche, ma deve costituire un monito universale contro ogni forma di violazione dei diritti umani. Nonostante tutto, con la consueta fermezza morale e istituzionale, Liliana Segre ha da sempre affermato il valore del rispetto, del dialogo e della libertà della testimonianza, richiamando la centralità dell’essere umano sopra ogni contrapposizione'.
'Liliana Segre ha un particolare legame con la nostra città, come specificato nell'emendamento della maggioranza, poiché è noto che nel viaggio verso la deportazione i nonni paterni, come molti altri, fecero tappa al Campo di Fossoli prima di essere inviati ad Auschwitz dove trovarono la morte il 30 giugno 1944.
Il commento Avs
'In merito alla posizione di astensione espressa ieri sera in Consiglio comunale, Alleanza Verdi e Sinistra Carpi ribadisce con chiarezza la propria posizione: siamo e restiamo favorevoli alla concessione della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre. Il suo impegno instancabile per la memoria, contro il razzismo e contro l’antisemitismo rappresenta un patrimonio civile prezioso per il Paese e per la nostra comunità. Proprio per questo riteniamo grave e politicamente scorretto che la mozione sia stata piegata dal Consigliere De Rosa a un’operazione di evidente strumentalizzazione. Inserire, anche in forma indiretta, un attacco alla Relatrice speciale ONU Francesca Albanese dentro un atto che avrebbe dovuto avere come unico oggetto il riconoscimento a Liliana Segre significa mischiare piani diversi e usare impropriamente una figura che ha denunciato un genocidio nel rispetto del proprio mandato all’interno delle
'Per questa ragione non abbiamo votato contro. Sarebbe stato sbagliato e incoerente con il rispetto profondo che nutriamo verso la Senatrice Segre. Ma non potevamo nemmeno avallare una forzatura politica costruita ad arte. La nostra astensione è stata dunque una scelta lineare e coerente con le posizioni che Alleanza Verdi e Sinistra sostiene in ogni sede — nazionale, regionale e comunale. Se la mozione fosse rimasta pulita, priva di furbizie e di attacchi estranei al merito, il nostro voto favorevole non sarebbe mai mancato. Anzi, era esattamente questo l’obiettivo del nostro emendamento, presentato fino all’ultimo per consentire un voto unitario. Spiace constatare che a Forza Italia non sarebbe costato nulla rimuovere quel passaggio: un inciso che nulla, ma proprio nulla, aveva a che vedere con la concessione della cittadinanza onoraria e che è stato mantenuto consapevolmente, scegliendo la strada della polemica invece di quella della condivisione istituzionale.
La coerenza, per noi, significa dire con la stessa forza: pieno sostegno a Liliana Segre, pieno rispetto per il lavoro di Francesca Albanese, ferma denuncia del genocidio che continua a Gaza e altrettanto ferma condanna di ogni forma di antisemitismo, razzismo e intimidazione. Alleanza Verdi e Sinistra Carpi continuerà a muoversi su questa linea: dalla parte dei diritti umani, senza ambiguità e senza strumentalizzazioni'.
Il Pd
'Il Partito Democratico ha aderito convintamente alla mozione presentata da Forza Italia, perché riteniamo che Liliana Segre meriti la cittadinanza onoraria di Carpi, sia per il proprio passato, sia per il suo costante e infaticabile impegno perché la Shoah non sia dimenticata, così come per portare avanti i valori della pace, del dialogo, dell’umanità, in un’epoca come la nostra, in cui sempre più minacciosi soffiano venti di guerra, odio, negazione reciproca della legittimità a esistere': con queste parole la segretaria del Partito Democratico di Carpi Daniela Depietri commenta il voto favorevole espresso ieri sera in Consiglio comunale alla proposta avanzata dal consigliere Michele De Rosa.
'Al testo di questa mozione – spiega la capogruppo del Pd in Consiglio, Paola Borsari - abbiamo voluto portare il nostro contributo, rimarcando il legame con Fossoli, mettendo in luce la particolare esperienza di bambina deportata, indifesa, che porta la persecuzione a un livello di gravità maggiore e ne fa un doloroso simbolo universale dell’infanzia tradita. Ribadiamo il fatto che Liliana Segre è una donna, con una storia precisa, che inizia prima della sua deportazione e continua, per fortuna, in seguito, a differenza di quella del padre, che fu assassinato ad Auschwitz: non si può ridurla a un simbolo, né farne elemento di contrapposizione rispetto ad altre figure che si spendono per i diritti alla pace e alla vita dei popoli. Perché, se la tragedia della Shoah ci ha insegnato qualcosa, è che la sua conoscenza deve portare non solo alla doverosa celebrazione della memoria delle vittime, ma anche a riconoscere i germi dell’orrore potenziale, ovunque essi allignino, e nei confronti di qualunque gruppo siano indirizzati: «è accaduto, quindi può accadere di nuovo», come ha scritto Levi ne I sommersi e i salvati'.
'Anche a causa degli eventi storici e dei luoghi che sono purtroppo presenti sul proprio territorio – conclude Depietri -, Carpi coltiva una vocazione speciale alla Memoria, che per scelta precisa non è considerata mera operazione del ricordo, ma stimolo e sprone per vivere il presente e la costruzione del futuro con la consapevolezza della centralità dei valori di pace, giustizia e dignità. In questo troviamo piena rispondenza con la testimonianza di Liliana Segre, figura autorevole e preziosa, e siamo onorati di poterla definire nostra concittadina'.



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