'Il punto più critico, da cui partono e si alimentano tali fenomeni, pare essere un minimarket etnico. I residenti, armati di santa pazienza ma ormai esausti, hanno cercato inutilmente per settimane di trovare un punto d'incontro con i gestori stessi, evidentemente poco recettivi alle lamentele dei cittadini che auspicano unicamente una convivenza pacifica, sia con questi esercenti che con i loro avventori (in gran parte extracomunitari). Alla luce di questa ennesima e preoccupante situazione e con la ferma volontà di non vedere compromessa la sicurezza e la serenità dei residenti della zona, come Lega Carpi chiediamo quindi che l'amministrazione dia piena attuazione rispetto a quanto promesso da Righi in campagna elettorale e condiviso nella scorsa legislatura in Consiglio Comunale. Parliamo cioè di una maggiore e costante presenza della Polizia Locale, che funga da presidio fisso e punto di riferimento per la comunità, specialmente in quelle aree densamente popolate dove tali criticità stanno diventando una costante che non possiamo accettare e considerare come fisiologica - continua Bonzanini -. Contestualmente, chiediamo che si dia seguito in maniera coerente e concreta alla mozione presentata dal Gruppo Consiliare Lega Carpi già nell'aprile 2021 (e condivisa poi unanimemente dal Consiglio Comunale), che chiedeva all'Amministrazione di stabilire criteri più chiari e stringenti per normare e limitare queste situazioni di degrado, tutelando oltretutto la qualità e la storicità del commercio in Città, specialmente verso quegli esercizi che si dimostrano scarsamente collaborativi con le autorità e in regola con le normative vigenti. Un dovere verso la propria comunità, nel rispetto delle leggi e del decoro di una Carpi che necessita di maggiore sicurezza, oltre che delle più basilari regole di convivenza civile'.
'Carpi, degrado in piazzale Marconi: allarme inascoltato'
Bonzanini (Lega): 'L'amministrazione dia piena attuazione rispetto a quanto promesso da Righi in campagna elettorale'
'Il punto più critico, da cui partono e si alimentano tali fenomeni, pare essere un minimarket etnico. I residenti, armati di santa pazienza ma ormai esausti, hanno cercato inutilmente per settimane di trovare un punto d'incontro con i gestori stessi, evidentemente poco recettivi alle lamentele dei cittadini che auspicano unicamente una convivenza pacifica, sia con questi esercenti che con i loro avventori (in gran parte extracomunitari). Alla luce di questa ennesima e preoccupante situazione e con la ferma volontà di non vedere compromessa la sicurezza e la serenità dei residenti della zona, come Lega Carpi chiediamo quindi che l'amministrazione dia piena attuazione rispetto a quanto promesso da Righi in campagna elettorale e condiviso nella scorsa legislatura in Consiglio Comunale. Parliamo cioè di una maggiore e costante presenza della Polizia Locale, che funga da presidio fisso e punto di riferimento per la comunità, specialmente in quelle aree densamente popolate dove tali criticità stanno diventando una costante che non possiamo accettare e considerare come fisiologica - continua Bonzanini -. Contestualmente, chiediamo che si dia seguito in maniera coerente e concreta alla mozione presentata dal Gruppo Consiliare Lega Carpi già nell'aprile 2021 (e condivisa poi unanimemente dal Consiglio Comunale), che chiedeva all'Amministrazione di stabilire criteri più chiari e stringenti per normare e limitare queste situazioni di degrado, tutelando oltretutto la qualità e la storicità del commercio in Città, specialmente verso quegli esercizi che si dimostrano scarsamente collaborativi con le autorità e in regola con le normative vigenti. Un dovere verso la propria comunità, nel rispetto delle leggi e del decoro di una Carpi che necessita di maggiore sicurezza, oltre che delle più basilari regole di convivenza civile'.
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