Sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo gattile a servizio dei quattro Comuni dell’Unione delle Terre d’Argine. La nuova struttura sorgerà nei pressi di via Martinelli, a Fossoli (all’altezza del civico 65, non lontano dalla struttura attuale), in un’area di 3.928 metri quadrati che ospiterà 11 oasi, otto delle quali dotate di piccoli edifici per il ricovero degli animali, 13 box per le mamme con i cuccioli, venti per i gatti malati che hanno bisogno di essere isolati oltre a un edificio per l’accettazione, l’accoglienza e l’adozione e un altro per i locali tecnici e di servizio.
La costruzione del nuovo gattile intercomunale è improntata a criteri che tengono nella massima considerazione il benessere degli animali ospitati, la fruibilità e la facilità di manutenzione dei locali, la sostenibilità ambientale e l’economicità di gestione della struttura.
L’appalto è stato aggiudicato alla società cooperativa modenese Cme-Consorzio imprenditori edili per un importo di circa 738mila euro. Le risorse provengono da due donazioni provenienti dalla Fondazione Virginia Lorenzini e per la parte restante da un contributo della Regione Emilia Romagna e da fondi propri dell’Unione. I lavori hanno una durata prevista di circa dieci mesi.
Al nuovo gattile si arriverà da via Martinelli, attraverso una strada di un centinaio di metri che sarà mantenuta sterrata, così come il parcheggio.
All’ingresso della struttura si troverà l’edificio principale per l’accoglienza e l’accettazione degli animali rinunciati o ritrovati (per legge, i gattili possono ospitare solo gatti con abitudini domestiche accertate rinunciati dai proprietari, gatti liberi trovati in condizioni sanitarie precarie, gatti catturati per essere sterilizzati, cucciolate in attesa di adozione), dotato di infermeria. L’altro edificio, collocato nella parte est, ospiterà cucina, spogliatoi e servizi per gli addetti, locali per il deposito di alimenti e coperte e per il deposito e lo smaltimento degli avanzi e dei rifiuti, locali per la pulizia e il lavaggio di materiali e attrezzature.I gatti saranno ospitati in 11 oasi feline, di dimensioni variabili tra i 40 e i 400 metri quadrati e recintate, otto delle quali hanno all’interno un edificio per il ricovero degli animali (fino a 240), liberi di stare all’aperto o di ripararsi all’interno. Sono previsti anche venti locali dove isolare i gatti portatori di malattie infettive, dotati di un box metallico interno e di uno esterno, sezionabile a discrezione degli operatori in base alle condizioni di salute degli animali, e 13 box per le mamme con i cuccioli, costruiti nello



