Articoli La Provincia

Carpi, niente antenna in piazzale don Venturelli: i Comitati vincono sul Comune

Carpi, niente antenna in piazzale don Venturelli: i Comitati vincono sul Comune

Sarà spostata e collocata nell’area verde di via Sigonio, nei pressi del supermercato, sul lato del cavalcavia di via Lama


2 minuti di lettura

La stazione radio base per la telefonia mobile di Iliad che doveva essere installata in piazzale don Venturelli sarà spostata e collocata nell’area verde di via Sigonio, nei pressi del supermercato, sul lato del cavalcavia di via Lama. La proposta di trasferimento è stata comunicata dalla stessa azienda all’amministrazione comunale di Carpi e approvata con delibera dalla Giunta. Ora, prima di dare il via all’installazione, Arpae e Ausl dovranno eseguire i necessari controlli per verificare che la nuova collocazione rispetti tutti i limiti di legge posti a tutela della salute dei cittadini.

Anche nella nuova collocazione, la concessione ha una durata di 9 anni, rinnovabili di 6 anni in 6 anni.

Il comitato locale di cittadini vince dunque il braccio di ferro ingaggiato da tempo con l'amministrazione. ''Il Comune di Carpi ha concesso a Iliad l’autorizzazione a costruire l’antenna sulla base delle esigenze di copertura dell’area espresse dal gestore, nel rispetto di tutti i limiti previsti. L’impianto, infatti, ha ottenuto una valutazione positiva da Arpae, per gli aspetti ambientali, e da Ausl, per gli aspetti sanitari' - aveva detto a gennaio il Comune stesso.

'Per la legge vigente (Codice delle comunicazioni elettroniche del 2003) le infrastrutture delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità (come, appunto, le Stazioni radio base) sono assimilate a ogni effetto a opere di urbanizzazione primaria e hanno, quindi, carattere di pubblica utilità.

Spazio ADV dedicata a Onoranze funebri Simoni
La loro installazione è regolata da norme nazionali e, purché siano rispettati i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici (la cui verifica è competenza di Arpa e Usl), è vietata solo sugli edifici destinati ad attrezzature sanitarie, assistenziali e scolastiche. La definizione dei limiti di esposizione per la protezione sanitaria della popolazione dai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici è competenza esclusiva dei diversi Stati europei, nel rispetto delle raccomandazioni dell’Unione europea. In Italia, che applica i limiti tra i più bassi in Europa, il limite di esposizione, cioè il valore massimo da non superare in qualsiasi condizione, è pari a 20 volt/metro, mentre il valore di attenzione, cioè il valore da non superare nei luoghi in cui le persone rimangono per più di quattro ore al giorno, è di 15 volt/metro; infine, l’obiettivo di qualità, cioè il valore valido all’aperto e nei luoghi intensamente frequentati, è di 15 volt/metro' - fa sapere il Comune stesso.

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a APP LA PRESSA

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati