La prima ipotesi porta a Fabrizio Bulgarelli: avvocato, specialista in materia legale e tributaria internazionale, recentemente insignito della Croce di Cavaliere al Merito insieme a Stefano Artioli, capo di gabinetto di Righi. Bulgarelli è un nome che da tempo circola nei dossier cittadini: indicato da più parti per la presidenza di Aimag e anche per la Fondazione Cassa Carpi, in alternativa all’ex sindaco Enrico Campedelli, poco gradito a Righi, e al professor Giacomo Cabri, prima che Mario Arturo Ascari vedesse prorogato il proprio mandato di due anni.
Per fargli spazio Righi potrebbe spostare parte delle deleghe di Malvezzi su Mariella Lugli, vicesindaco, liberando così bilancio e affari generali.
Ma sul fronte tecnico sono circolati anche altri nomi. Fra i quali Fernando Lugli, ingegnere conosciuto in città e noto alla politica locale per un piano di superamento del passaggio a livello di via Roosevelt, per la sostituzione di Di Loreto. Proveniente da un mondo compatibile con la civica Carpi a Colori, pare però abbia declinato. Resta in lizza il nome dell’architetto Alice Cavazza, della stessa lista.
Però non è detto che Righi voglia davvero consegnare l’urbanistica a un nuovo assessore forte: potrebbe preferire tenere per sé il contatto diretto con costruttori e immobiliaristi. Mentre la civica potrebbe anche chiedere un posto per Andrea Rostovi o Sergio Vascotto. E si dice che si penserebbe anche alla sostituzione di Paola Poletti al commercio. Ecco che per accontentare tutti entra clamorosamente in gioco il nome di Simone Morelli di Azione: il suo attivismo recente non è infatti passato inosservato: oltre che sui giornali è stato spesso visto a colloquio con esponenti del PD che conta - ma anche con Forza Italia e con la civica. Per Righi sarebbe quel Paolo Zanca che manca a Carpi e che a Modena rende più forte Massimo Mezzetti, levandogli quasi tutte le rogne inutili. E soprattutto potrebbe così evitare di ritrovarselo contro nel 2029.
C’è poi il capitolo AVS. Il nome che circola è Corrado Gallo, ma qui l’incastro è più complesso. Un secondo assessorato ad AVS sposterebbe gli equilibri interni alla maggioranza e aprirebbe anche un problema politico su Aimag e acqua pubblica, temi sui quali Gallo ha posizioni molto diverse da quelle che hanno accompagnato fin qui la linea del sindaco.
Ecco che attraverso Paolo Trande si sta cercando un incarico sovracomunale per Andrea Artioli, figura molto discussa politicamente e più volte entrata in rotta di collisione con Righi. A questo punto potrebbe finalmente aprirsi la strada di presidente del consiglio comunale per Giovanni Maestri, recordman di preferenze.
Ma occorre anche soddisfare l’area cattodem, che con Malvezzi perde il proprio riferimento in giunta. Il nome che circola è Maurizio Maio, espressione di quel mondo che negli anni ha ruotato attorno alla figura dell’ingegner Marc’Aurelio Santi, prematuramente scomparso, rappresentata in consiglio da Marco Truzzi e dallo stesso Maestri.
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Nella foto Righi con Fabrizio Bulgarelli


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