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Elezioni Carpi, Morelli non è più pupillo del vescovo: in ascesa Zanti

Elezioni Carpi, Morelli non è più pupillo del vescovo: in ascesa Zanti

In vista del voto a Carpi il vescovo Cavina sta spostando il suo appoggio da Morelli al dirigente Bper Luigi Zanti in chiave anti-Bellelli


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Fermento non solo a Modena in vista del voto 2019. A Carpi sono iniziate le grandi manovre per tentare di intralciare la corsa di Alberto Bellelli al rinnovo della carica di primo cittadino. Manovre interne al Pd ed esterne.
E come sempre quelle più pericolose sono quelle interne.
Lo storico avversario all'interno del Pd di Bellelli è l'assessore Simone Morelli, (mal)tollerato dal sindaco ed esponente dell'area cattolica antagonista a quella ex Ds di Bellelli. La vicenda Notte bianca e dehors ha però indebolito il potere di Morelli che pare non goda più i favori del suo principale supporter, il vescovo di Carpi Francesco Cavina. Per rimpiazzare Morelli in chiave anti-Bellelli la diocesi carpigiana avrebbe già in mente una alternativa: Luigi Zanti, 45enne dirigente Bper.
E l'opposizione? Al momento i 5 Stelle paiono intenzionati a puntare su Monica Medici, mentre il centrodestra è in forte crisi. La Lega ha perso qualche mese fa il suo uomo di punta Enrico Fieni (nella foto sotto) che ora potrebbe tornare in gioco insieme all'altro epurato Andrea Taschini. E non è escluso che la Lega, non avendo alternativa, appoggi il suo 'pupillo' ribelle. 



Forza Italia dal canto suo potrebbe puntare sull'evergreen Cristian Rostovi pronto a unire Fratelli d'Italia e Forza Italia
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e la parte della Lega non intenzionata a tornare sui suoi passi con Fieni.

Nella foto in alto Morelli e Zanti

Leo
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