'Giovedì si è tenuto l’ultimo Consiglio Comunale del 2018 a Formigine. All’ordine del giorno il Documento Unico di Programmazione ed il Bilancio. E' stata l'occasione per fare una disamina sulla gestione amministrativa del sindaco Costi. Molti cittadini avrebbero voluto un Sindaco più indipendente dalle solite e stantie dinamiche del partito a cui fa capo. Invece abbiamo assistito ad una rincorsa delle solite visioni che hanno portato il Partito Democratico sempre più lontano dalle reali esigenze dei formiginesi, il che anche a livello nazionale, ha determinato una drastica riduzione di consensi e di elettori che ancora danno credibilità a questo approccio politico'. Così in una nota Rocco Cipriano, consigliere M5S di Formigine.
'In questi 4 anni il confronto fra chi governa e chi svolge il ruolo di verifica e controllo ovvero le opposizioni, è stato praticamente inesistente. Abbiamo tentato in tutti i modi di influire sul Bilancio di Formigine, portando all’attenzione del Sindaco oltre 200 Mozioni, abbiamo tentato di emendare il DUP e su 30 emendamenti presentati il PD ne ha respinti 30. Quello che secondo me è mancato a questa Amministrazione – continua Cipriano – è stata la voglia di cambiare, il desiderio di mettere in movimento le incredibili energie che il territorio di Formigine può offrire.
I formiginesi si sono allontanati dalla vita politica del nostro Comune. Consigli di Frazione deserti e Consigli Comunali per pochi intimi. Il Cittadino se è privato della possibilità di poter dare il proprio contributo, se avverte di non contare nulla e che il suo ruolo è solo quello di pagare le tasse (tra le più alte della provincia), si allonta dalle Istituzioni. Ma il punto in ordine del giorno che ha lasciato tutti attoniti, è stato quello che la maggioranza ha voluto a tuti i costi trattare dopo la mezzanotte, trascinando la discussione fino all’una di notte. Nonostante le diverse richieste rivolte al Sindaco ed al PD di rinviare il dibattito a Gennaio, inserirlo al primo punto del prossimo dibattito, garantire una seria partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza, non c’è stato nulla da fare, dopo un accesa discussione il Pd ha approvato il Piano Urbanistico Attuativo per l’Area ex Maletti di Casinalbo. Su questo punto ho chiesto che fossero messe agli atti le decine di perplessità che abbiamo rilevato e che meritavano un più serio ed attento approfondimento'.'Parrebbe infatti che la convenzione urbanistica che stiamo stipulando, è con una società in liquidazione dal 2016.

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