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'Fusione tra Bastiglia e Bomporto: una poltrona per due'

'Fusione tra Bastiglia e Bomporto: una poltrona per due'

Spica: 'Ora si faccia un confronto pubblico: Borghi ha già detto di s?, cosa ne pensa la Silvestri?'


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'Ormai fuori tempo per la fusione Bastiglia-Bomporto il cui studio di fattibilità era stato votato nei rispettivi Consigli Comunali, scoccano scintille fra i due sindaci dello stesso colore politico. A dire il vero da un lato si sono letti post del sindaco Borghi di Bomporto che prima accusava chi aveva “la colla sotto il sedere” e poi rincarando la dose poco tempo fa, che a differenza di Bomporto già pronta, Bastiglia a guida Silvestri no; dall’altro lato invece un imbarazzante silenzio della sindaca Silvestri di Bastiglia'. Così in una nota il consigliere di opposizione a Bastiglia Antonio Spica.
'Delle beghe politiche fra colleghi di partito interessa poco ai cittadini privati e imprese, cui invece interessano i contenuti e le motivazioni dell’occasione andata in fumo, e che ormai sarà destinata a essere affrontata nella prossima legislatura - si voterà nel 2019 – con un nuovo iter. Nel corso del Consiglio Comunale di Bastiglia del 17 settembre scorso è stata data lettura dell’interrogazione sull’argomento che ho presentata a luglio - continua  Spica-  cui è seguita la “non risposta scritta” della sindaca Francesca Silvestri'.
'Ben vengano le critiche affinché consentano di migliorarne la fattibilità della fusione, premesso che questa sarebbe avvenuta con un referendum fra i cittadini dei due comuni che avrebbero dovuto essere delucidati prima e nel corso degli anni, ma così non è stato almeno a Bastiglia, perché?
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- continua Spica -. Secondo la Silvestri non c’è stato il tempo, e accusa Bomporto di aver fatto uno scatto in avanti senza confronti con l’Amministrazione. E nonostante chiesto in interrogazione e incalzata nella replica di “smentire” il collega Alberto Borghi, la Silvestri ammutolisce e non batte ciglio. Insomma - chiosa Spica - una bagarre politica fra colleghi in cui i cittadini avrebbero non solo il diritto di sapere cosa prevede una eventuale fusione, ma sapere anche l’iter di questo fallimento di chi ha realmente “la colla sotto il sedere”, e gradirebbero un pubblico confronto fra i sindaci. Per questo, senza voler entrare nella polemica politica, e lungi da me voler fare il “tiro al piccione” - chiude Spica - penso proprio di invitare i sindaci ad un pubblico confronto di rispetto nei confronti dei cittadini. Borghi che ho già contattato telefonicamente si è reso disponibile subito, auspico quindi che anche la sindaca Silvestri, che contatterò a breve, accetterà il confronto'.
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