Nuovi anche Giuliano Albarani, che è sempre stato di area diessina, attualmente presidente della Fondazione San Carlo di Modena e Alessandro Di Loreto, che viene da Correggio, direttore della Agenzia della mobilità di Modena.
Il sindaco Riccardo Righi sembra avere dunque superato con abilità diplomatica le pressioni dei vari partiti della sinistra sulla scelta dei tanti candidati ad assessore e le conseguenti difficili trattative tra i partiti della coalizione, dovendo fare fronte ai debiti di riconoscenza verso chi l’aveva sostenuto e fatto votare, dovendo sistemare qualcuno e vincere i conseguenti personalismi di altri.
Ma di rinnovamento e di cambiamento di mentalità, di modo di porsi di fronte ai problemi della città e alle richieste e alle attese dei cittadini, di idee nuove e diverse da quelle del passato, al momento non se ne parla.
La più perfetta continuità, insomma, altro che ‘rinnovamento’ come aveva promesso in campagna elettorale Riccardo Righi e che per questo ha avuto il voto di speranzosi e un po' ingenui elettori. La ‘Carpi a colori’ come l’ha spesso dipinta e vagheggiata in campagna elettorale, può attendere.
Cesare Pradella



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