'Si' alle manifestazioni di dissenso, no alle intimidazioni'. Lo scrive il sindaco di Carpi Alberto Bellelli (Pd) al ministro dell'Interno, Marco Minniti, dopo il blitz di Forza Nuova vicino alla residenza dell'assessore Cesare Galantini, che ha affittato casa ad una coop sociale (Caleidos) per ospitare richiedenti asilo.
Se il gruppo M5s ha gia' sfiduciato Galantini, Bellelli ricostruisce nella sua missiva a Minniti: 'Pochi giorni fa e' pervenuta al nostro Consiglio comunale una richiesta di sfiducia a un assessore 'colpevole' di aver lui stesso messo a disposizione un immobile di sua proprieta''. Ne e' nata una bufera ma 'e' utile precisare che la scelta dell'assessore era assolutamente nel novero delle sue prerogative di cittadino', precisa il sindaco, che in questi giorni ha gia' blindato il suo assessore. Ricordando che gia' la scorsa estate Forza Nuova aveva tenuto 'un presidio nei pressi di un'altra palazzina', in quel caso non ancora abitata da richiedenti asilo, Bellelli procede amaro: 'Chi puo' oggi, senza avere il legittimo sospetto di vedersi destinatario di un presidio di Forza Nuova 'ad personam', rispondere ad un nuovo invito al senso civico nel concorrere alla messa a disposizione di alloggi per richiedenti asilo nella nostra citta'?'.
Cosi', conclude il sindaco, 'ora io mi trovo dinnanzi ad un grande imbarazzo istituzionale: come posso proseguire cio' che mi viene chiesto dallo Stato se non viene garantita la serenita' e l'esercizio del diritto di ogni cittadino che voglia collaborare con le istituzioni?'.
Intanto, anche l'europarlamentare modenese Pd Ce'cile Kyenge attacca Forza Nuova e commenta: 'Galantini ha messo in atto un modello di accoglienza diffusa a piccoli gruppi sul territorio, affittando ad una cooperativa un appartamento per ospitare migranti. È una buona pratica che sostengo'.


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