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'La Zumba al posto di religione, da colleghi di Forza Italia polemica ridicola'

'La Zumba al posto di religione, da colleghi di Forza Italia polemica ridicola'

Roberto Benatti di Forza Italia prende le distanze da Aimi e Mazzacurati sul caso delle scuole Fanti di Carpi e della Zumba: 'No a facili polemiche di facciata per imbonirsi la Curia in campagna elettorale'


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'Trovo molto positiva la sperimentazione sulla Zumba delle scuole elementari Fanti.  Leggendo a fondo le 'carte', si evince che si tratta di un corso facoltativo, inserito nell'ambito delle attività motorie: una serie lezioni di danza con un 'saggio' finale che non potrà che rendere felici genitori e nonni'. Così in una nota Roberto Benatti, consigliere di Forza Italia prende le distanze dalla posizione espressa sul caso Zumba dai suoi colleghi di partito Enrico Aimi e Valentina Mazzacurati

'Purtroppo con il caos che c'è stato - per colpa di poche mamme in crisi mistica che hanno fatto leva, in malafede, sulla sostituzione delle ore di religione e invocato la scomunica papale - la sperimentazione partirà solo a gennaio e chi aveva già iscritto i bambini dovrà ripetere l'iscrizione. Queste mamme non capiscono che è importante che i bambini, spesso chini su libri, PC, tablet e altro siano sempre più distolti da scrivanie e monitor e siano incentivati a divertirsi facendo attività fisica. La Zumba può essere la prima di diverse sperimentazioni di questo genere - continua Benatti -. Come detto, la Zumba non sostituirà affatto le ore di religione. Ma anche se così fosse, non ci vedrei tutto questo scandalo.

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Non credo che durante le ore di religione si 'rafforzi l’identità italiana e l’ardore patriottico' dei bambini; credo invece che sia ridicolo anche solo pensarlo. Un conto è la difesa dei nostri simboli e della nostra cultura, altro è parlare di insegnamento della religione come baluardo verso gli stranieri.  Da politico, oltre che genitore, auspico che non ci si faccia più coinvolgere in facili polemiche di facciata per imbonirsi la Curia in campagna elettorale né che si chieda alla religione di sostituirsi ai genitori nella loro funzione di baluardo verso le 'nuove' minacce per i bambini - come l'uso improprio di chat e social o il cyberbullismo. E soprattutto che i colleghi prima di giudicare e sparare sentenze si leggano attentamente le carte, in modo da evitare figure barbine, per sé e per il partito'.

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Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato vicedirettore...   

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