'Ricordo che al ballottaggio 2019 il candidato della destra non ha mai accettato un confronto, giusto per dare una giusta prospettiva all’argomento - afferma Bassoli -. Con Letizia Budri ho già fatto quattro confronti pubblici quindi non mi sono certo sottratto al confronto. Avevo inizialmente dato la mia disponibilità a un confronto organizzato da tutte le testate giornalistiche, ma per ragioni che non conosco il confronto viene richiesto da due sole testate. Mi rincresce notare poi come uno degli organizzatori della serata sostenga che il mio rifiuto è “il segno di un sistema talmente presuntuoso da percepire il confronto come un inutile orpello” quando ho sempre dialogato e continuo a dialogare con tutti i giornalisti. E mi rincresce notare come poi l’altra testata rilanci, senza nessuna verifica del contenuto, lo sproloquio di un presidente di seggio che fornisce una rappresentazione inesatta e confusa di una situazione di errore emersa in quel seggio (avrei chiesto chiarimenti come Candidato mentre mi ero presentato legittimamente come Rappresentante di Lista, e non è cosa di poco conto). Lo stesso testo che poi, sulla pagina personale social del pubblico ufficiale conclude elegantemente “Allora, sig. Bassoli: ci va lei, o ce la devo mandare io?”. Ma questo è solamente un piccolo scorcio di questa campagna elettorale caratterizzata da una forte polarizzazione per lo più finalizzata alla ridicolizzazione dell’avversario allontanandoci sempre dai contenuti e dalle proposte'.
'Per questo ho deciso di condurre gli ultimi giorni di campagna elettorale parlando con gli elettori e così impegnerò il mio tempo. Se poi questo vorrà essere usato come pretesto per sviare ancora una volta la campagna dai temi veri allora saranno i soliti a guidare la caciara in questa direzione. Gli stessi che devono ancora spiegare ai cittadini perché il governo centrale ha cancellato il rimborso dell’IMU per gli immobili terremotati o perché l’importo del contenzioso per i lavori del Teatro Nuovo sia arrivato dalla cifra iniziale di 2 milioni, che già era stratosferica, alla cifra attuale di 3,4 milioni, così come a pochi giorni dalle elezioni, è stato preso atto con delibera di giunta approvata il 5 giugno 2024.

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