L’annuncio che la mozione fosse stata depositata era già arrivato qualche settimana fa, ma ieri il Consiglio comunale ha ratificato la scelta: Nicola Gratteri è un nuovo cittadino onorario di Castelfranco Emilia. Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Gratteri è uno dei magistrati più autorevoli e coraggiosi nella lotta alla criminalità organizzata, e proprio questo ha voluto riconoscere la mozione. Un documento depositato lo scorso marzo e sottoscritto da tutti i gruppi consiliari di maggioranza - Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lista Gargano Sindaco, Idee in Comune e Castelfranco Futura - a testimoniare come il riconoscimento del valore civile e istituzionale di Gratteri sia dovuto. La cerimonia ufficiale di conferimento si terrà sabato 9 maggio alle ore 17.30 al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia e sarà aperta alla cittadinanza.
QLa scelta di conferire la cittadinanza onoraria a Gratteri nasce dalla volontà di affermare in modo significativo una cultura della legalità condivisa - spiega il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano -. Il legame tra Gratteri e Castelfranco Emilia non nasce con questo voto: nel corso degli anni il magistrato ha partecipato più volte agli appuntamenti della rassegna di incontri “Fai la cosa giusta”, contribuendo a costruire una coscienza civile diffusa e consapevole tra i cittadini e soprattutto tra le giovani generazioni.
Ha poi accolto per due volte i partecipanti al Viaggio della Legalità - prima a Catanzaro, poi a Napoli - dedicando loro momenti di confronto autentici e profondamente formativi. Una vicinanza che ha lasciato il segno, e che oggi trova il suo riconoscimento più alto nella cittadinanza onoraria'.Inoltre, prosegue il primo cittadino, 'Gratteri è un simbolo di cosa significhi scegliere ogni giorno da che parte stare, con rigore e una dedizione allo Stato che non conosce sconti né compromessi. Conferirgli la cittadinanza onoraria di Castelfranco Emilia vuole essere una dichiarazione di valori. Stiamo dicendo alla nostra comunità, e in particolare ai nostri ragazzi, che questo è il tipo di esempio che vogliamo tenere vivo. Quando annunciammo, qualche settimana fa, il deposito della mozione, subimmo, io in prima persona, minacce di morte. Ma non ci siamo fatti intimorire: ricordo ancora l'effetto che ha fatto vedere da vicino, durante i Viaggi della Legalità, cosa significa portare il peso di quel lavoro, e nel nostro piccolo abbiamo scelto di indicare con chiarezza un punto di riferimento, e cioè che chi ha dedicato la propria vita alla difesa della giustizia e della legalità merita gratitudine pubblica.


