'Eravamo d’accordo con lei, sindaco, quando affermava che il nuovo frantoio è un’opera ormai superata che va fermata perché l’avvicinarsi del termine delle escavazioni ne rende superflua la realizzazione. Pensieri più volte ribaditi in prima persona durante gli incontri col nostro Comitato. Oggi purtroppo scopriamo che le sue parole erano solo slogan perché si è dimostrato di non volere affatto fermare la realizzazione del frantoio. Lei conosce benissimo il pesante impatto che un impianto del genere potrebbe avere sulla nostra frazione, sull’acqua che beviamo, sull’aria che respiriamo - continua la lettera -. In quanto gruppo di rappresentanza cittadina vogliamo manifestarle tutto lo sconforto, nostro e di tutti gli abitanti di Altolà, nonché la nostra, completa, perdita di fiducia nell’amministrazione comunale dopo le dichiarazioni precedentemente rese e la contrastante realtà dei fatti.. Non bastano le belle parole per essere credibili, ma fatti ed il voto dell’ultimo Consiglio, purtroppo, è un fatto. Per riconquistare la fiducia nostra e dei cittadini di Altolà chiediamo di ridiscutere ufficialmente quanto deciso nell’ultimo consiglio. Il comitato e i cittadini della frazione continueranno, con coerenza, a lottare per realizzare gli obiettivi da sempre perseguiti: via i vecchi frantoi e no alla costruzione del nuovo'.
'Nuovo frantoio a San Cesario, così il sindaco si rimangia la parola'
'Noi cittadini della frazione ci eravamo illusi che il fallimento della Granulati Donnini potesse divenire un’opportunità per stralciare l'impianto'
'Eravamo d’accordo con lei, sindaco, quando affermava che il nuovo frantoio è un’opera ormai superata che va fermata perché l’avvicinarsi del termine delle escavazioni ne rende superflua la realizzazione. Pensieri più volte ribaditi in prima persona durante gli incontri col nostro Comitato. Oggi purtroppo scopriamo che le sue parole erano solo slogan perché si è dimostrato di non volere affatto fermare la realizzazione del frantoio. Lei conosce benissimo il pesante impatto che un impianto del genere potrebbe avere sulla nostra frazione, sull’acqua che beviamo, sull’aria che respiriamo - continua la lettera -. In quanto gruppo di rappresentanza cittadina vogliamo manifestarle tutto lo sconforto, nostro e di tutti gli abitanti di Altolà, nonché la nostra, completa, perdita di fiducia nell’amministrazione comunale dopo le dichiarazioni precedentemente rese e la contrastante realtà dei fatti.. Non bastano le belle parole per essere credibili, ma fatti ed il voto dell’ultimo Consiglio, purtroppo, è un fatto. Per riconquistare la fiducia nostra e dei cittadini di Altolà chiediamo di ridiscutere ufficialmente quanto deciso nell’ultimo consiglio. Il comitato e i cittadini della frazione continueranno, con coerenza, a lottare per realizzare gli obiettivi da sempre perseguiti: via i vecchi frantoi e no alla costruzione del nuovo'.
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Spilamberto, pauroso schianto tra due auto
Trovato senza vita il 21enne scomparso da Ravarino
Ferragosto tra feste e sagre a Modena e provincia
Polizia Locale, Iseppi (FdI): 'Pavullo deve tornare a gestire direttamente i propri agenti'
Articoli Recenti
Soccorso per ubriachezza, la Polizia scopre che doveva essere in carcere
Ubersetto, operaio investito da un muletto alla Red Gloves Automotive: gamba fratturata
Terza laurea e settimo libro per il mirandolese Guido Zaccarelli
Lega: 'A Castelfranco gli errori dell’amministrazione pesano come macigni sui cittadini'



