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Pavullo, istituto Cavazzi: sciopero e corteo per le vie del centro

Pavullo, istituto Cavazzi: sciopero e corteo per le vie del centro
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Pavullo, istituto Cavazzi: sciopero e corteo per le vie del centro
Pavullo, istituto Cavazzi: sciopero e corteo per le vie del centro
Pavullo, istituto Cavazzi: sciopero e corteo per le vie del centro

'Quadro complessivo di deterioramento delle relazioni e del clima con responsabilità oggettive che hanno dato origine a forme di incompatibilità ambiientale'


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E' il giorno dello sciopero di tutto il personale docente e Ata dell’Istituto Superiore Cavazzi di Pavullo. Lo sciopero, proclamato dai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams, e dalle Rsu d’Istituto, arriva al culmine di un lungo periodo di tensioni interne ed è stato deciso nel corso di una partecipatissima assemblea sindacale tenutasi lo scorso 3 aprile.
L'adesione ha raggiunto il 90%.
'Un forte segnale è arrivato anche dalle istituzioni locali, che hanno partecipato a un’assemblea intensa e sentita, tenutasi nell’aula del Consiglio comunale. Un momento non rituale, ricco di testimonianze, che ha posto al centro i problemi della scuola e le richieste della comunità. La mattinata ha rappresentato un importante momento di ascolto e confronto. Lo sciopero, pienamente riuscito, ha voluto denunciare le criticità gestionali dell’istituto, chiedere maggiore trasparenza amministrativa ed economica, e rivendicare il rispetto e la valorizzazione del lavoro di tutto il personale scolastico - affermano Eleonora Verde, Flc Cgil Modena, Carmelo Randazzo, Cisl Scuola Emilia Centrale, Robertino Capponcelli, Gilda Unams Modena e Alessia Gavioli, Snals Confsal Modena -. Chiediamo un intervento immediato da parte dell’amministrazione scolastica: occorre riconoscere una situazione di diffuso disagio e agire con determinazione per chiedere interventi volti a ripristinare un clima di serenità, collaborazione e rispetto, a beneficio dell’intera comunità educante. Non ci fermeremo finché questi obiettivi non saranno raggiunti'.
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Alla base della protesta un clima interno in cui si sommano pesanti criticità e forti tensioni che nascono da diversi fattori, a cominciare da carenze dal punto di vista gestionale e organizzativo che, solo per citare quanto accaduto quest’anno, si sono tradotti nell’impossibilità di avviare una contrattazione d’Istituto efficace e trasparente a causa della reiterata incertezza sulle risorse effettivamente disponibili.
Si aggiungono poi i mancati pagamenti di incarichi svolti dal personale che quindi non ha alcuna certezza sui tempi di corresponsione di quanto dovuto; la mancata diffusione e condivisione del piano delle attività per il personale Ata; uno stato di tensione che riguarda la gestione delle relazioni, sia nelle sedi e nei momenti istituzionali e ufficiali, sia di tipo interpersonale che, oltre a creare fortissimo disagio, compromette la regolarità di ogni attività e la serenità personale e professionale delle lavoratrici e dei lavoratori.
Inoltre, i sindacati denunciano 'la scarsa chiarezza e trasparenza rispetto agli atti amministrativi e alla gestione degli organi collegiali. Il dirigente scolastico si rifiuta di mantenere fede a impegni precedentemente assunti e relativi a chiarimenti sull’approvazione del bilancio, come risulta dai verbali.
In buona sostanza un quadro complessivo di deterioramento delle relazioni e del clima interno con responsabilità oggettive che hanno dato origine a forme di incompatibilità ambientale ormai difficilmente recuperabili'.
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