'La sindaca aveva il diritto di fare questa scelta, nessuno è entrato nel merito né lo ha mai messo in dubbio. Ma è ovvio che ha il dovere di spiegarne le ragioni ai cittadini, anche se dal piglio contrariato emerso in consiglio la cosa le scoccia. Figure professionali di alto livello hanno generosamente messo a disposizione della comunità la propria esperienza per collaborare con il comune al Memoria Festival. Quello che abbiamo criticato in consiglio e che abbiamo trovato di scarso stile è che le persone escluse abbiano saputo dell’esito del bando dai social e non da una comunicazione diretta dell’amministrazione - continua la Greco -. Il rispetto e la stima sono sempre dovuti a chi onora con il proprio impegno la nostra comunità, il galateo non c’entra nulla, è un’altra cosa. Una Istituzione, a partire da chi la rappresenta, avrebbe dovuto contattare direttamente - e ringraziare - queste persone che si erano messe a disposizione della comunità, persone che da anni, con qualità indubbie, professionalità e grande competenza, contribuiscono a creare cultura e formazione nella nostra comunità e anche oltre. Per quanto ci riguarda, cogliamo l’occasione per ringraziare coloro che si sono generosamente offerti, e ci piacerebbe venissero porte loro le dovute scuse per non aver ricevuto comunicazione diretta dal Comune. Il Memoria Festival è stata una idea azzeccata di altrettante personalità di valore e competenza della cultura mirandolese: la sua forza è che è cresciuto proprio dentro alla comunità, compreso anche chi inizialmente non era convinto e
Pd: 'Mirandola, nomina Bergomi al Memoria Festival: vicenda gestita in modo pessimo'
'Ringraziamo coloro che si sono generosamente offerti, e ci piacerebbe venissero porte loro le dovute scuse per non aver ricevuto comunicazione'
'La sindaca aveva il diritto di fare questa scelta, nessuno è entrato nel merito né lo ha mai messo in dubbio. Ma è ovvio che ha il dovere di spiegarne le ragioni ai cittadini, anche se dal piglio contrariato emerso in consiglio la cosa le scoccia. Figure professionali di alto livello hanno generosamente messo a disposizione della comunità la propria esperienza per collaborare con il comune al Memoria Festival. Quello che abbiamo criticato in consiglio e che abbiamo trovato di scarso stile è che le persone escluse abbiano saputo dell’esito del bando dai social e non da una comunicazione diretta dell’amministrazione - continua la Greco -. Il rispetto e la stima sono sempre dovuti a chi onora con il proprio impegno la nostra comunità, il galateo non c’entra nulla, è un’altra cosa. Una Istituzione, a partire da chi la rappresenta, avrebbe dovuto contattare direttamente - e ringraziare - queste persone che si erano messe a disposizione della comunità, persone che da anni, con qualità indubbie, professionalità e grande competenza, contribuiscono a creare cultura e formazione nella nostra comunità e anche oltre. Per quanto ci riguarda, cogliamo l’occasione per ringraziare coloro che si sono generosamente offerti, e ci piacerebbe venissero porte loro le dovute scuse per non aver ricevuto comunicazione diretta dal Comune. Il Memoria Festival è stata una idea azzeccata di altrettante personalità di valore e competenza della cultura mirandolese: la sua forza è che è cresciuto proprio dentro alla comunità, compreso anche chi inizialmente non era convinto e
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