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Pd: 'Mirandola, sindaco getta la spugna: centrodestra nel caos'

Pd: 'Mirandola, sindaco getta la spugna: centrodestra nel caos'

'Un sindaco che dopo il primo mandato getta la spugna, tre assessori dimessi o dimissionati, una città amministrata alla giornata e isolata'


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'Dopo anni di vuota propaganda sul primato dei mirandolesi e di stucchevoli polemiche contro la presunta subalternità del Pd, la destra ha imposto dall’alto e da fuori una candidatura debole e contestata. Prima i mirandolesi? Evidentemente no, ci sono prima ci sono gli accordi provinciali e le poltrone: io ti do il candidato a Sassuolo e tu me lo dai a Mirandola, io te lo sostengo a Carpi e tu a Modena, e così via con gli scambi di potere'. Così il segretario Pd di Mirandola, Anna Greco, interviene sulla contestata candidatura della Budri da parte del centrodestra e sulle dimissioni di ieri di Roberto Lodi.

'Noi non abbiamo nulla di personale contro Letizia Budri, ovviamente, ma i giudizi politici negativi su di lei li hanno espressi pubblicamente gli esponenti di Fratelli d’Italia e di Forza Italia e le dimissioni dell’assessore Lodi, già candidato alle regionali per la Lega e assessore di peso della Giunta Greco, certificano una crisi della destra mirandolese difficilmente componibile, a meno che qualcuno non accetti di perderci la faccia. Un sindaco che dopo il primo mandato getta la spugna, tre assessori dimessi o dimissionati, una città amministrata alla giornata e isolata, una candidata che gli stessi alleati giudicano improponibile rende evidente la necessità di girare pagina perché Mirandola merita un futuro migliore' - chiude Greco.

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