Potere al Popolo a Pavullo:'Non si può vivere dove non si può nascere'
'Avevamo promesso che ci saremmo stati anche dopo il 4 marzo, siamo ancora qui e non ci fermiamo'
12 marzo 2018 alle 14:33
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Venerdì si è tenuto l’incontro tra Potere al Popolo Modena e il comitato di cittadine e cittadini “Salviamo l’ospedale di Pavullo”. 'L’iniziativa è stata innanzitutto un‘occasione per ascoltare le richieste e le preoccupazioni del Comitato che da alcuni anni si sta battendo, non solo per mantenere il punto nascite dell’ospedale di Pavullo, ma anche per garantire un servizio sanitario, adeguato ed efficiente nei territori “periferici” così come nelle zone centrali e cittadine della pianura - afferma in una nota Potere al Popolo -. Da non dimenticare inoltre che l’ospedale di Pavullo serve tutta l’area del Frignano che ha circa 40.000 abitanti e condizioni geografiche che rendono gli spostamenti oltremodo difficili e lunghi, soprattutto in certi periodi dell’anno; è infatti di qualche settimana fa, la vicenda della donna di Pievepelago costretta a partorire in ambulanza poiché, a causa della distanza, non è stato possibile raggiungere in tempo l’ospedale di Sassuolo'.
'La gestione aziendalistica della sanità, che ormai avanza con prepotenza anche in Emilia Romagna, sta determinando tagli a servizi e prestazioni con contemporaneo aumento dei ticket, turni massacranti a cui è sottoposto il personale, sempre più ridotto a causa del blocco delle assunzioni, smantellamento dei presidi ospedalieri alla periferia della provincia.
Noi ribadiamo che la sanità non solo deve essere pubblica e gratuita ma deve anche garantire il diritto alla salute, sancito dall’art. 32 della Costituzione, per tutte e tutti indipendentemente dalla luogo di residenza. Per riaffermare questo diritto occorre compiere scelte opposte a quelle effettuate fin qui sia a livello regionale che a livello nazionale: reinvestire risorse nel pubblico, ripristinare gli organici di medici e infermieri (perché chi per lavoro interviene sulla vita delle persone non può operare senza l’adeguato riposo), bloccare il processo di ridimensionamento e chiusura degli ospedali e, al contrario, sviluppare una rete capillare di centri di assistenza sanitaria e sociale di prossimità - chiude Potere al Popolo -. Per tutto ciò ci impegneremo per difendere l’ospedale di Pavullo, ma anche quello di Mirandola e per pretendere la realizzazione della casa della salute di Finale Emilia, ovvero per difendere il diritto alla salute di tutte le comunità. Avevamo promesso che ci saremmo stati anche dopo il 4 marzo, siamo ancora qui e non ci fermiamo'.
Redazione Pressa
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