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'San Cesario, l'acqua nella cava è frutto di una falda superficiale'

'San Cesario, l'acqua nella cava è frutto di una falda superficiale'

'Nessun contatto con le falde profonde, scongiurata quindi la possibilità di contaminazione delle stesse'


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'Oggi ci è pervenuta la risposta del Capo Settore Architetto Alessandro Magnani in merito a cava Solimei 2, nello specifico sulla questione dell'acqua stazionante sul fondo della stessa, nella risposta ci viene comunicato che l'origine è una falda superficiale, già prevista nell'autorizzazione agli scavi e che non presenta, secondo i documenti fornitici, nessun contatto con le falde profonde, scongiurando quindi la possibilità di contaminazione delle stesse'. Così Mirco Zanoli di Rinascita Locale dà conto della risposta del Comune al suo esposto.
'Prendiamo quindi atto delle parole rassicuranti dell'amministrazione ma rimaniamo comunque vigili sulla questione, anche perchè, a nostro parere sarebbe stato opportuno a prescindere evitare di scavare in generale, su tale contesto in modo particolare, cogliamo quindi l'occasione per ribadire che in caso di vittoria della nostra lista, Rinascita Locale, nessuna autorizzazione a nuove escavazioni verrà approvata e si aumenteranno in modo esponenziale i controlli su quelle già autorizzate, sia in fase di escavazione che nei successivi ripristini, seguendo il modello di Savignano sul Panaro - afferma Zanoli -. Concludo ringraziando nuovamente i cittadini che ci hanno inoltrato la segnalazione da cui è scaturito l'esposto, esortando chi ravvede problematiche sul territorio di non esitare a contattarci'.

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