'L’associazione Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori Emilia Romagna) opera da anni sul territorio regionale e offre i suoi servizi ai Comuni e alle Unioni a titolo gratuito attraverso la gestione di uno “sportello amico del consumatore”. Eppure l'Unione Terre dei Castelli preferisce avvalersi dello sportello antitruffa gestito dalla Federconsumatori Provinciale per la una spesa annua di 6.000 euro. Dalle delibere degli ultimi tre anni si evince che la giunta ha deciso di spendere 18.000 euro per servizi che possiamo ottenere gratuitamente da altro soggetto sempre convenzionato con la Regione Emilia Romagna'. A denunciare il caso con un ordine del giorno di pochi giorni fa sono i consiglieri M5S Filippo Gianaroli e Fiorella Anderlini.

'Non solo l'Udicon ha inviato due Pec all’Unione Terre di Castelli offrendo i propri servizi gratuitamente ma l’Unione afferma che 'per errore materiale, il messaggio non è stato protocollato; l’operatore di protocollo, sentito in merito, dichiara di averlo considerato “un corso” e quindi di non averlo protocollato, ma solo inoltrato, come si fa per i corsi. Dal programma di protocollo dell’Unione Terre di Castelli, in effetti, risulta tracciato l’inoltro via mail ma non viene registrato il destinatario' - continuano i due consiglieri -.
A questo punto chiediamo almeno di prevedere, per chi ne necessita in Unione, un corso per la corretta gestione delle PEC e di verificare quante PEC abbiamo smarrito. Ovviamente ora è tempo di invitare chi di competenza a rispondere alla associazione Udicon come previsto dalle vigenti norme in materia'.

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