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'Terre di Castelli, l'incapacità del sindaco ricade sul comandante'

'Terre di Castelli, l'incapacità del sindaco ricade sul comandante'

Il Sulpl all'attacco dopo la decisione del comandante Venturelli di dimettersi


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'Il Diccap Sulpl, sentite le dichiarazioni dell’assessore alla sicurezza dell’Unione terre di Castelli, sindaco pro tempore del comune di Castelvetro di Modena , rimane allibito e veramente sbalordito della pochezza delle sue affermazioni. Ricordiamo che , nella battaglia di Zama ci fu un delicato equilibrio di forze e soprattutto di tempi, che Scipione l’Africano fu in grado di sbilanciare a suo favore anche in virtù della voglia di riscatto delle legioni romane da lui addestrate dopo la sconfitta di Canne'.
Così il Sulpl col segretario Federico Coratella attacca il sindaco di Castelvetro Fabio Franceschini all'indomani delle dimissioni del comandante dell'Unione Terre di Castelli Fabio Venturelli.

'Quindi anche la truppa ben addestrata e fedele al suo comandante fece in modo che la vittoria arrivasse. Le parole hanno un peso; a seguito delle infelici esternazioni del politico di turno il nostro Comandante ha rassegnato le dimissioni. Ancora una volta l'incapacità del politico è ricaduta sul Comandante in carica, usato come capro espiatorio; questo avrà inevitabili ricadute negative sul Comando e sui cittadini. Sono tutte illazioni e pregiudizi le voci che affermano che il Comandante abbia sostenuto il Sulpl, lo smentiamo nel modo più assoluto, e chiaro comunque che non e’ certo colpa sua se
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l’amministrazione non ha attivato le progressioni di carriera, o se la sede e’ ben lontana dall’essere costruita , o se attualmente sono stati assunti meno agenti di quelli andati in pensione, tali responsabilita’ ricadono esclusivamente sulla giunta dell’Unione - continua il Sulpl -. Siamo il sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia Locale sia qui in unione che a livello regionale che nazionale e questo basta a darci forza. Inoltre, nessuno mai, dall'alto della sua arroganza e saccenza, riuscirà ad imbavagliarci! Siamo al servizio di tutti, ma schiavi di nessuno. Noi andremo avanti con le nostre proteste, anche a sorpresa e non escludiamo che i nostri Gilet Gialli SULPL possano tornare e manifestare, in numero anche maggiore. I politici devono farsi un bagno di umiltà, mettere il naso fuori dal loro mondo dorato e imparare ad ascoltare tutti i Lavoratori. Altra anomalia palese è che Lega e PD, a livello nazionale in contrasto, in Unione terre di Castelli sembrano parlare all'unanimità e decidere all'unisono. Questo ha delle serie ricadute sul tema della Sicurezza, e a pagarne le spese sono gli ignari cittadini. Per il bene della collettività e dei Lavoratori, ciascun partito deve al più presto ritrovare la propria identità'.

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